CAMERA DEI DEPUTATI
Fini: Oggi la società è multiculturale
“Convergenze mediterranee-artisti arabi
tra Italia e Mediterraneo”: oggi inaugurazione della mostra promossa dalla Farnesina
alla presenza di Fini e Frattini
ROMA – “Il razzismo costituisce
non solo un attentato ai diritti individuali della persona ma anche un impedimento per le società e i popoli
a raggiungere ed esplicare pienamente quelle risorse di pensiero insite nello
sviluppo della propria identità”. Così il presidente della
“In questi primi anni del nuovo secolo – scrive Fini - due termini ricorrono per definire le dinamiche e interazioni tra i popoli: multietnicità e multiculturalità. Ritengo quest'ultimo termine fondamentale perché presuppone la piena libertà di scegliere prescindendo dal proprio ambiente o cultura di riferimento. Oggi la società stessa è multiculturale. Vediamo convivere all'interno di una stessa comunità nazionale culture diverse”. Uno scenario che, aggiunge Fini, è “di per sé ricco di opportunità di crescita reciproca” ma è anche “esposto a pericolosi fenomeni di xenofobia e odio razziale che, purtroppo, in questi ultimi mesi si sono manifestati sempre più frequentemente”.
All’inaugurazione della mostra
“Convergenze mediterranee. Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo”,
che avverrà alle 17 nella Sala della Lupa, presenzieranno
il presidente della Camera Fini e il ministro degli Esteri Franco Frattini.
Interverranno inoltre gli onorevoli Benedetto Fabio Granata e Giovanna Melandri
e il soprintendente per i Beni Artistici e Storici di
La mostra costituisce una sintesi
delle due esposizioni realizzate dal Ministero degli Esteri nel
“La mostra – si legge nella brochure - espone una serie di opere, frutto del lavoro di artisti sia arabi sia italiani che hanno vissuto ed operato nei paesi del Maghreb (Occidente in arabo) e del Mashreq (Oriente in arabo); sono inoltre esposte le opere di alcuni artisti italiani che, dalle loro aule d’accademia, hanno costituito punti di riferimento e modelli particolarmente importanti e significativi per i giovani allievi di origine araba, in cerca di suggestioni, esperienza e stimoli.
Gli artisti arabi presentati nella mostra appartengono a diverse generazioni: alcuni sono pionieri della ricerca pittorica modernista nei loro paesi, come Aref Rayess o Hussein Madi in Libano, o Mohammed Melehi in Marocco; altri sono maestri contemporanei, tuttora pienamente attivi. Naturalmente si tratta solo di una selezione, niente affatto esaustiva del gran numero di pittori arabi che hanno avuto rapporti diretti con l’Italia o che ancora oggi vi vivono e operano. Insomma, esempi eccellenti dell’intensità e della continuità di questa relazione culturale e creativa.
Sin dagli ultimi anni del XIX secolo,
ben prima che
L’inaugurazione della mostra potrà
essere seguita in diretta sul sito della Camera www.camera.it L’esposizione sarà aperta al pubblico
dal 15 al 24 luglio, con ingresso libero da Palazzo Montecitorio. (