INFORM - N. 134 - 14 luglio 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Attacco ai nostri militari in Afghanistan

Cordoglio di Napolitano, Berlusconi, Frattini per la morte del caporalmaggiore Di Lisio

 

ROMA – “Il dolore per la morte del parà italiano in Afghanistan e il ferimento di altri soldati non può mettere in discussione l'importanza della missione che l'Italia sta svolgendo in quell'area nella lotta al terrorismo”, così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha commentato l'agguato al contingente italiano nel quale è rimasto ucciso il caporalmaggiore Alessandro Di Lisio e sono stati feriti altri tre militari. La tragica notizia ha raggiunto il Capo dello Stato durante l’incontro in Quirinale con il presidente dell'Estonia Ilves. Napolitano ha espresso il suo cordoglio nel corso delle dichiarazioni alla stampa successive all'incontro. “Dobbiamo registrare con dolore la perdita di un soldato” - ha detto il capo dello Stato  - siamo solidali con i feriti, ma siamo anche persuasi che ci sia ampia comprensione e condivisione nell'opinione pubblica italiana nel portare avanti questo impegno”. La lotta al terrorismo va conclusa sradicando questo fenomeno “anche nei teatri di operazione più duri”.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, non appena appresa la notizia dell’attacco si è messo subito in contatto con il sottosegretario Gianni Letta a Palazzo Chigi. Berlusconi – informano dalla Presidenza del Consiglio - ha espresso il cordoglio suo personale e quello del Governo, sottolineando al tempo stesso la necessità e l’importanza della missione di pace in Afghanistan per la stabilità di un’area strategica.

Cordoglio è stato espresso anche dal ministro degli Esteri Franco Frattini.  “La tragica scomparsa del caporalmaggiore Di Lisio mi addolora profondamente” ha commentato Frattini. “Rendo il mio commosso omaggio a un militare che è caduto nell’ assolvimento dei suoi doveri, ed il cui sacrificio in una missione di pace rende onore alla sua memoria, al coraggio di tutti i nostri militari impegnati nei teatri di crisi ed al Paese intero. Alla sua famiglia porgo le mie condoglianze più affettuose, e mi auguro che i tre soldati feriti oggi possano guarire al più presto”.

Di Lisio, di Campobasso, classe 1984, era in missione da 4 mesi. Secondo fonti militari, questa mattina a circa 50 chilometri a nord-est di Farah paracadutisti della Folgore e del 1° Reggimento Bersaglieri sono stati attaccati con un ordigno posizionato lungo la strada. Con Alessandro Di Lisio salgono a 14 i militari italiani morti in Afghanistan.  (Inform)


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