INFORM - N. 133 - 13 luglio 2009


SENATO

All’ordine del giorno dei lavori di domani

Tutela comunità italiana in Croazia e restituzione beni degli esuli: mozione di senatori di diverso orientamento politico

 

ROMA – “Salvaguardare i diritti degli italiani che hanno abbandonato i territori assegnati alla ex Jugoslavia; proseguire, nell'ambito del tavolo Governo-esuli, nella richiesta di una verifica di tutte le possibilità di restituzione di beni ad essi espropriati; lavorare per il pieno rispetto degli accordi italo-croati a tutela della comunità nazionale italiana residente nella Repubblica di Croazia, nel quadro della normativa comunitaria sul rispetto delle minoranze e nello spirito di un'integrazione di regioni la cui fisionomia nazionalismi e totalitarismi hanno devastato nel '900; adoperarsi perché la Repubblica di Croazia, adempiute le condizioni poste dai competenti organi comunitari, con particolare riferimento alla tutela delle minoranze ed in particolare della minoranza italiana, possa celermente entrare a pieno titolo nell'Unione europea”.

Queste le tematiche  sulle quali senatori di diverso orientamento politico chiedono l’impegno del Governo. I firmatari della mozione - presentata l’8 luglio e all’ordine del giorno dei lavori di domani 14 - sono: Maurizio Gasparri (Pdl), Federico Bricolo (Lega Nord), Anna Finocchiaro (Pd), Giovanni Pistorio (Misto), Gianpiero D'Alia (Udc-Svp-Aut), Lamberto Dini (Pdl), Oreste Tofani (Pdl), Raffaele Stancanelli (Pdl), Fabio Giambrone (Idv)  .

Il gruppo di senatori sottolinea che “permangono le attese degli esuli italiani dall'Istria, Fiume e Dalmazia” e ricordano che “la minoranza italiana che vive in Croazia è composta da circa 30.000 persone”.

La mozione parte dalle premesse che “nel 2003 la Croazia ha presentato la domanda di ingresso nell'Unione europea e nel giugno 2004 è divenuta candidata ufficiale a far parte dell'Unione europea”; che “il 3 ottobre 2005, il Consiglio dell'Unione europea ha avviato i negoziati per l'adesione della Croazia, negoziati che dovrebbero, verosimilmente, portare la Croazia nell'Unione europea nel 2011”; che “il 10 aprile 2008, il Consiglio dell'Unione europea ha approvato la relazione concernente i progressi compiuti dalla Croazia nel 2007”; che “il 12 marzo 2009 a Strasburgo è stata approvata la relazione sui progressi compiuti dalla Croazia nel 2008; e che “

il 2009 dovrebbe essere l'anno decisivo per l'avanzamento dei processo negoziale. (Inform)

 

 


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