MEETING DI SAN ROSSORE
La
conferenza stampa conclusiva
Martini incontra
i precari della ricerca e anticipa il tema del prossimo appuntamento: nel 2010 si parlerà di informazione e nuovi
media
SAN ROSSORE, Pistoia -
“Sarà l'occasione per tastare il polso alla galassia mediatica – ha detto Martini – dalle piccole radio locali ai grandi gruppi mondiali, fino alla nuova dimensione globale legata all'uso del web. E' una realtà in rapida evoluzione e sarà interessante sentire la voce delle piccole e delle grandi realtà e le previsioni di tante testate della carta sta mpata sugli sviluppi futuri dell'informazione”. E' un tema vasto e stimolante, “una materia - dice Martini – che può sembrare più grande di noi, ma che richiede uno sguardo particolare anche sul territorio, dove si muovono tantissime esperienze, anche nuove e inedite, che spesso non conosciamo”.
Soddisfatto per i risultati di questa nona edizione e lusingato per l'invito lanciato dal teorico del pensiero laterale De Bono di far nascere in Toscana una “casa delle idee”, il presidente ha lanciato ai giornalisti presenti la proposta di condividere con i protagonisti dell'informazione il percorso per costruire insieme la scaletta del nuovo appuntamento: “un'occasione per riflettere su temi come media e democrazia, media e diritti della persona, giornalismo e pace, libertà di stampa e futuro dell'informazione alla luce dell'innovazione tecnologica e dell'avvento di forme nuove di comunicazione come Facebook o Youtube&rd quo;.
Se questa è la scaletta per il prossimo anno, i temi di questa edizione
non si esauriscono con la giornata di oggi. A fine giornata il presidente
ha incontrato i precari e i dottorandi dell'Università e del Cnr: “La conclusione
del meeting – ha detto - sarà il punto di partenza per il lavoro del dopo San
Rossore”. Come dire che i problemi dell'Università e la precarietà della ricerca
italiana continueranno ad essere al centro dell'impegno della Regione, a partire
dalla nuova legge regionale sull'università e la ricerca. Ma l'impegno si concretizza
anche nei bandi che hanno già permesso l'assunzione di circa 70 ricercatori
per un investimento di 8 milioni di euro e di finanziare 7 grandi progetti fra
imprese e università, con un investimento complessivo di circa 20 milioni e
ancora di assegnare incentivi per i giovani laureati e le ragazze che si iscrivono
alle facoltà scientifiche.
A conclusione dell'incontro, i ricercatori hanno regalato a Martini una
maglietta del RiCat, l'associazione dei precari. “In fondo – hanno detto – il
presidente è un precario anche lui”. (Barbara
Cremoncini-