RETE CONSOLARE
A Lille una manifestazione contro la chiusura del consolato
italiano
Organizzata dalla sezione locale della UIM insieme al
Comites
LILLE – A Lille si è svolta una manifestazione dei nostri connazionali che protestano contro l’annunciata chiusura del consolato in città. La mobilitazione è stata organizzata lo scorso 10 luglio dalla sede locale dell’Unione Italiani nel Mondo (UIM). Presente anche il Comites di Lille, rappresentato dal presidente Bruno De Santis.
“La chiusura del Consolato cittadino creerebbe un estremo disagio ai nostri connazionali – ha affermato in quell’occasione il presidente della UIM, Sebastiano Urgu. - Se si concretizza questa decisone i servizi che interessano circa 35.000 italiani sarebbero gestiti a distanza dal consolato generale di Parigi”. Urgu teme la creazione di un vuoto istituzionale in loco e non comprende la decisione annunciata dal Mae: “L’argomento economico, specie per il nostro consolato – rileva Urgu – non ci convince, specie se consideriamo che a fronte di un risparmio di 8 milioni di euro, generato da queste soppressioni, lo Stato italiano spende per il trasloco dei nostri diplomatici circa 6 milioni”.
“Dopo i tagli senza precedenti per la cultura, la scuola, l’assistenza, - aggiunge il presidente della UIM - ora assistiamo ai tagli sui servizi ai connazionali all’estero. Non sono bastate le discriminazioni con l’esclusione degli italiani all’estero dall’esenzione dell’ICI e dall’assegno sociale per chi rientra in Italia. Ma noi non siamo italiani di seconda categoria – conclude Urgu.
UIM e Comites sono poi stati ricevuti dal console italiano Maurizio Bungaro.
Prima dell’inizio
della manifestazione,
“Vogliamo che il governo italiano si assuma le sue responsabilità. Chiediamo che si apra con urgenza tra i responsabili locali del mondo associativo, sindacale e istituzionale italiano e anche francese un dialogo – ha concluso Urgu - per permettere un confronto sulla realtà della nostra circoscrizione consolare e trovare una soluzione al mantenimento di tutti i servizi consolari”.