INFORM - N. 133 - 13 luglio 2009


SOMALIA

Buccaneer: dall’11 aprile nelle mani dei pirati somali 16 marinai tra cui 10 italiani  

Frattini: No a blitz militari. Si metterebbe a rischio la vita degli ostaggi

L’armatore Bartolotti: Stanno tutti bene. Previsioni per il rilascio non se ne possono fare

 

ROMA - “Stanno tutti bene. Vengono trattati umanamente. Previsioni (per il rilascio, ndr) non se ne possono fare, ma siamo fiduciosi.” Così Silvio Bartolotti, armatore della Micovir di Ravenna ai microfoni di Cnr-Tv (www.cnrmedia.com )ha parlato dei marinai del rimorchiatore Buccaneer ostaggio dei pirati somali dall’11 aprile scorso. I marinai sulla Buccaneer sono sedici: dieci italiani, cinque rumeni e un croato. Bartolotti ha aggiunto di riuscire a parlare spesso al telefono con i nostri marinai “Hanno fretta di tornare  ma ci sono delle procedure da rispettare.  Abbiamo tutti la convinzione che di tempo ne passerà ancora poco, ma ci vorrebbe la sfera di cristallo... Ci sono equipaggi tenuti lì da un anno e mezzo... Più che essere sicuri di come vivono a bordo non possiamo fare... siamo sempre riusciti a mandar loro le medicine di cui avevano bisogno”.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini, ai microfoni di Mediaset e radioRai ha ribadito che per risolvere la vicenda “l'unica strada è evitare il blitz militare”. Frattini ha ricordato che nel golfo di Aden “abbiamo una nave da guerra molto ben attrezzata” (la fregata Maestrale partecipa alla missione europea anti-pirateria 'Atlanta'). No però a un blitz: “Sarebbe controproducente. Si metterebbe a rischio la vita dei nostri connazionali”. (Inform)


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