ACLI
Il 18 luglio convegno dell’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo
A Morro d’Oro “Sport, turismo
e cultura tra gli italiani nel mondo”
TERAMO - “Sport, turismo e cultura
tra gli italiani nel mondo”. E’ il convegno nazionale che si svolgerà
a Morro d’Oro (Teramo) il 18 luglio. nella Sala polifunzionale
del Comune (dalle ore 15.30). Il convegno è promosso dall’Unione Sportiva Acli
dell’Abruzzo in collaborazione con le Acli ‘Rete Mondiale aclista’ Patronato
Acli, Comuni di Morro d’Oro, Notaresco. Castellato,
Roseto degli Abruzzi, Provincia di Teramo.
L’iniziativa è inserita nel programma
della XIV edizione del “Mundialito” di ciclismo amatoriale
del prossimo 2 agosto a cura della Associazione Sportiva Dilettantistica
US Acli “Spiga D’Oro by .Palladini G.” di Morro d’Oro.
Al convegno parteciperanno rappresentanti
delle Acli Internazionali, dell’Us Acli, Cta,
Patronato Acli, della Regione Abruzzo, enti locali territoriali, dell’associazionismo
di promozione sociale, sportiva e di turismo sociale, della cooperazione turistica
e operatori del settore turistico, del mondo sportivo e culturale ed ecclesiale.
Quattro le premesse alla base del convegno,
spiegano dall’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo: la prima “riguarda il Rapporto
Italiani nel mondo 2008 a cura della Fondazione Migrantes
dove è riportato che gli italiani residenti all’estero sono 3.734.428
di cui solo il 59% è effettivamente emigrata mentre il 34,3 % è nato all’estero.
Risulta così priva di fondamento la credenza che italiano all’estero ed emigrazione
sia stessa cosa”.La seconda “riguarda il flusso finanziario annuo pari a 4,2
miliardi di euro che solo dall’Europa giunge nel nostro Paese per le pensioni
versate agli emigrati rientrati in Italia e senza considerare il
valore economico straordinario del turismo di ritorno e dell’indotto
italiano nel mondo”. La terza “riguarda il dato di circa 10.000 associazioni
degli italiani nel mondo con oltre un milione e 200
mila associati a testimonianza che fin dalle prime ondate migratorie il
cittadino italiano residente all’estero ha difeso e vissuto senza retorica le
proprie radici culturali e sociali”. La quarta “riguarda i grandi numeri
del turismo sportivo mondiale: solo in Italia 33 milioni di potenziali fruitori
di vacanze attive; l’ultima e non meno importante riguarda
il turismo sportivo, portatore di valori positivi per la convivenza
tra popoli e culture diverse nonchè
per l’affermazione dei diritti universali dell’uomo, tra cui quella
della cittadinanza che appare decisiva nella nuova dimensione mondiale
della mobilità umana e di una visione innovativa dell’economia come indicata
nella recente Enciclica di Benedetto XVI ‘Caritas in veritas’”.
Premesse che, rimarcano i promotori
del convegno, “consentono di delineare uno scenario all’interno
del quale collocare il turismo sportivo e culturale tra gli italiani
nel mondo, dove l’Abruzzo può contare su un immenso capitale umano
e “spirituale” costituito dalla diffusa presenza in tutti i continenti
di oltre un milione di abruzzesi di cui tantissimi imprenditori,
ed una rete di circa 100 associazioni,10 federazioni ed una confederazione”.
“La valorizzazione del ricco patrimonio di associazioni di italiani nel mondo
può essere maggiormente sviluppata – si sottolinea - attraverso il suo riconoscimento
nell’ambito della Legge 383/2000 dell’associazionismo nazionale di promozione
sociale che opera all’estero ma che attualmente non è previsto e richiede opportune
modifiche legislative giacenti in Parlamento. In questo contesto è importante
il ruolo delle regioni e degli enti locali territoriali che hanno svolto e svolgono
nell’ambito dell’emigrazione ed immigrazione”. “Ecco perché il turismo sportivo,
in particolare per una regione come l’Abruzzo - di cui l’area aquilana
sta vivendo il dramma del sisma del 6 aprile scorso - rimane la
Regione verde d’Europa ed una palestra a cielo aperto - è oggi una vera
e propria risorsa per il marketing e la tutela ambientale delle
istituzioni di governo territoriale e per gli operatori dei
settori turistico sportivo, che rappresenta dunque – concludono
gli organizzatori del convegno - una nuova opportunità di sviluppo locale
in grado di completare l’offerta turistica di un territorio e di conseguenza
di attrarre investimenti,occupazione, ricchezza sono solo economica ma anche
ambientale e di permettere la riqualificazione di vaste aree del territorio”.
(Inform)