INFORM - N. 132 - 10 luglio 2009


ACLI

Il 18 luglio convegno dell’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo

A Morro d’Oro “Sport, turismo e cultura tra gli italiani nel mondo”

 

TERAMO - “Sport, turismo e cultura tra gli italiani nel mondo”. E’ il convegno nazionale che si svolgerà  a Morro d’Oro (Teramo) il 18 luglio. nella Sala polifunzionale del Comune (dalle ore 15.30). Il convegno è promosso dall’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo in collaborazione con  le Acli ‘Rete Mondiale aclista’ Patronato Acli, Comuni di Morro d’Oro, Notaresco. Castellato, Roseto degli Abruzzi, Provincia di Teramo.

L’iniziativa è inserita nel programma della XIV edizione del “Mundialito” di ciclismo amatoriale del prossimo 2 agosto a  cura  della Associazione Sportiva Dilettantistica US Acli “Spiga D’Oro by .Palladini G.” di Morro d’Oro.

Al convegno parteciperanno rappresentanti delle Acli Internazionali, dell’Us Acli, Cta, Patronato Acli, della Regione Abruzzo, enti locali territoriali, dell’associazionismo di promozione sociale, sportiva e di turismo sociale, della cooperazione turistica e operatori  del settore turistico, del mondo sportivo e culturale ed ecclesiale.

Quattro le premesse alla base del convegno, spiegano dall’Unione Sportiva Acli dell’Abruzzo: la prima “riguarda il Rapporto Italiani nel mondo 2008 a cura della Fondazione Migrantes dove è riportato che  gli italiani residenti all’estero  sono 3.734.428 di cui solo il 59% è effettivamente emigrata mentre il 34,3 % è nato all’estero. Risulta così priva di fondamento la credenza che italiano all’estero ed emigrazione sia stessa cosa”.La seconda “riguarda il flusso finanziario annuo pari a 4,2 miliardi di euro  che solo dall’Europa giunge nel nostro Paese per le pensioni  versate agli emigrati  rientrati in Italia  e senza considerare il valore economico straordinario del turismo di ritorno  e dell’indotto  italiano nel mondo”. La terza “riguarda il dato di  circa 10.000 associazioni  degli italiani  nel mondo  con oltre  un  milione e 200 mila associati a testimonianza che fin dalle prime ondate migratorie  il cittadino italiano residente all’estero ha difeso e vissuto senza retorica le proprie radici  culturali e sociali”. La quarta “riguarda i grandi numeri del turismo sportivo mondiale: solo in Italia 33 milioni di potenziali fruitori di vacanze attive; l’ultima  e non meno importante  riguarda  il turismo sportivo,  portatore di  valori  positivi per la convivenza  tra  popoli  e culture  diverse nonchè per l’affermazione  dei diritti universali dell’uomo, tra cui  quella  della cittadinanza che appare  decisiva nella nuova dimensione mondiale della mobilità umana e di una visione innovativa dell’economia  come indicata nella recente Enciclica di Benedetto XVI  ‘Caritas  in veritas’”. 

Premesse che, rimarcano i promotori del convegno, “consentono  di delineare uno scenario  all’interno del quale collocare  il turismo sportivo e culturale  tra gli italiani nel mondo,  dove l’Abruzzo  può contare su un immenso capitale umano e “spirituale” costituito dalla  diffusa presenza in tutti i continenti  di oltre  un milione di abruzzesi di cui tantissimi imprenditori,  ed una rete di circa 100 associazioni,10 federazioni ed una confederazione”. “La valorizzazione del ricco patrimonio di associazioni di italiani nel mondo può essere maggiormente sviluppata – si sottolinea - attraverso il suo riconoscimento nell’ambito della Legge 383/2000 dell’associazionismo nazionale di promozione sociale che opera all’estero ma che attualmente non è previsto e richiede opportune modifiche legislative giacenti in Parlamento. In questo contesto è importante il ruolo delle regioni e degli enti locali territoriali che hanno svolto e svolgono nell’ambito dell’emigrazione ed immigrazione”. “Ecco perché il turismo sportivo, in particolare  per una regione come l’Abruzzo - di cui l’area aquilana sta vivendo il dramma  del sisma del 6 aprile scorso - rimane la  Regione verde d’Europa ed una palestra a cielo aperto - è oggi una vera  e propria risorsa  per il marketing e la tutela ambientale  delle istituzioni  di governo  territoriale  e per gli operatori dei settori turistico sportivo,  che rappresenta  dunque – concludono gli organizzatori del convegno - una nuova opportunità di sviluppo locale  in grado di completare  l’offerta turistica di un territorio e di conseguenza  di attrarre investimenti,occupazione, ricchezza sono solo economica ma anche ambientale  e di permettere la riqualificazione di vaste aree del territorio”. (Inform)


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