INFORM - N. 132 - 10 luglio 2009


RISTRUTTURAZIONE RETE CONSOLARE

Svizzera: dibattito pubblico a Coira promosso dal Comites

“Grandi difficoltà per la comunità se l’agenzia  consolare chiudesse”

 

COIRA – Le ragioni che hanno portato le comunità italiane in giro per il mondo a respingere il progetto del governo sulla ristrutturazione della rete consolare, sono state motivo di dibattito pubblico che si è tenuto a Coira (Svizzera), nei giorni scorsi. Il Comites – informa il presidente Giuliano Racioppi - ha richiamato le associazioni italiane, le rappresentanze diplomatiche locali, componenti del Cgie e istituzioni del Cantone Grigioni a interrogarsi sugli esiti che il provvedimento potrebbe scaturire, se malauguratamente il progetto di chiusura dell'agenzia  consolare di Coira si verificasse. Le rappresentanze degli italiani residenti nelle valli del Grigioni, che già oggi hanno grandi difficoltà a raggiungere la città di Coira, dovrebbero – si fa osservare -  investire giornate intere per raggiungere il prossimo ufficio consolare Le istituzioni grigionesi  - riferisce Racioppi -  hanno lamentato difficoltà insormontabili per i floridi rapporti economici e commerciali ed anche per il mantenimento degli standard sociali, che già oggi sono facilitati per le vicinanze proprio per la contiguità geografica. Le associazioni italiane lamentano la non curanza del governo e l'insufficienza conoscenza delle condizioni ambientali che già in passato hanno portato all'istituzione di una rappresentanza diplomatica italiana nel territorio. Questi spunti sono stati ripresi e riportati dalla stampa regionale e dalla televisione nazionale, che sollecitata dalle formazioni politiche, sta seguendo con attenzione l'evoluzione di questa spinosa questione, che con il tempo – conclude Racioppi - lascia una pessima immagine delle istituzioni governative italiane. (Inform)


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