STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
E’ on line l’ultimo numero della rivista italo-brasiliana
“Forum Democratico”
I risultati delle elezioni europee e amministrative in
Italia, la crisi economica e il rinnovo dei Comites tra gli argomenti in primo
piano
RIO DE JANEIRO – E’ on line il nuovo numero della rivista italo-brasiliana “Forum Democratico”, periodico di informazione dell’associazione di interscambio culturale “Anita e Giuseppe Garibaldi”.
Tra gli articoli in lingua italiana, l’editoriale di Andrea Lanzi sui risultati elettorali – per le consultazioni europee e le amministrative – in Italia: appuntamenti che avrebbero dovuto far riflettere sul modello di società desiderato, piuttosto che – egli sostiene - sulle vicende matrimoniali del presidente del Consiglio. L’esito delle elezioni italiane è risultato in linea con quanto emerso nel quadro europeo “caratterizzato, nei principali Paesi – prosegue Lanzi – dalla sconfitta dei partiti socialisti. Si tratta di vedere se il voto europeo è stato solo un campanello d’allarme o se l’onda conservatrice si confermerà nelle elezioni nazionali, in controtendenza agli Stati Uniti e all’America Latina”.
Tra i fattori che in Italia hanno mutato il contesto politico di molte amministrazioni locali, “dal 2000 saldamente in mano al centro sinistra – puntualizza Lanzi, - vi è la rincorsa di alcune amministrazioni progressiste a parole d’ordine della destra in tema di ordine pubblico e vivibilità delle città”.
Segue un’analisi del diffondersi della crisi economica in Europa da parte di Ornella Cilona della Cgil nazionale, che preannuncia un quadro complesso, destinato perdurare nei prossimi mesi. Una situazione drammatica, se si pensa che “l’aumento dei contratti di lavoro atipici e le difficoltà per i giovani di trovare un impiego erano già prima della crisi i piedi di argilla sui quali si fondava il mercato del lavoro europeo”.
Infine, una riflessione sui Comites e sulla concreta possibilità di un loro rinnovo, rimandato dall’attuale governo al 2010. L’informativa ribadisce che i Comitati, eletti a suffragio universale diretto dai cittadini italiani residenti all’estero, rivestono un ruolo di rappresentanza politica dei connazionali che “non ha niente a che vedere che la rappresentanza di partito che, a partire dal 2006, si realizza con l’elezione dei rappresentati in Parlamento”.
“I fondi attualmente assegnati ai Comites – per lo meno in Brasile – non consentono di realizzare il ruolo di rappresentanza citato. Se si inviasse una semplice lettera a tutti gli italiani della circoscrizione di Rio de Janeiro, ad esempio, - prosegue l’articolo - si spenderebbero oltre l’80% dei fondi assegnati alle attività del Comites locale per un intero anno”.
“È un grave errore che insieme ai tagli dei finanziamenti per gli italiani
all’estero e le poche risorse assegnate ai Comites si rischi di far perdere
credibilità a queste strutture di rappresentanza delle comunità italiane”. La
rivista può essere consultata all’indirizzo: www.forumdemocratico.org.br.
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