INFORM - N. 132 - 10 luglio 2009


RETE CONSOLARE

La protesta del Comites di Amburgo per la prevista chiusura del Consolato generale

Indetta manifestazione per domenica 12 luglio

 

AMBURGO - Il Comites di Amburgo rende noto un suo comunicato di protesta per la prevista chiusura del Consolato Generale, un progetto giudicato dall’Assemblea del Comites irrazionale. Respinti inoltre “gli scambi di sede od i giochi politici che stanno dietro questa decisione e che tendono, per un pugno di risparmi che possono essere fatti sol piano amministrativo, ad annullare diritti acquisiti dalla comunità italiana”. Una comunità “che ha ampiamente ripagato e ripaga ancor oggi la madrepatria con le rimesse, ma soprattutto con ampi scambi commerciali ed acquisti di prodotti italiani e che ha una sede consolare tra le più prestigiose in Europa”.

Nel comunicato si fa presente tra l’altro che “Amburgo ha la più antica sede consolare in Germania (1863), è un'importante città commerciale con oltre 600 ditte che hanno rapporti commerciali con l'Italia e con i suoi 7000 italiani residenti”: inoltre, che “la circoscrizione consolare di Amburgo, con i suoi 4 Laender, è una delle più grandi della Germania e va dal confine con la Danimarca a quello con la Polonia. In questa circoscrizione vi sono tutti í porti della Germania, sia sul piano degli scambi merci che in quello dei passeggeri come ad esempio Brema, Bremerhaven, Amburgo, Lübeck-Travemünde, Rostock, Wismar. Già questo fattore unito al fatto che Amburgo è il secondo porto europeo ed una delle prime città in Europa come reddito pro-capite, che ad Amburgo vi sono altri 100 consolati, giustifica pienamente la sede di una rappresentanza consolare”.

“Si deve altresì considerare la presenza di un attivo Istituto Italiano di Cultura con migliaia di stranieri iscritti ai corsi di italiano, con centinaia di manifestazioni culturali che hanno resa viva l'immagine dell'Italia ad Amburgo ed in altri centri della circoscrizione, con indubbi vantaggi sia culturali che turistíci. Quale sarà il suo destino? Infatti secondo la Legge fa parte del Consolato Generale”.

Infine si ricorda che “la sede del Consolato Generale, nel 1938 comprata con una sottoscrizione degli emigrati italiani, oggi valutata circa 3-4 milioni di Euro, è una prova evidente di quanto gli italiani tengano al loro Consolato. Un'eventuale vendita, che ci auguriamo non sia stata progettata dai funzionari del MAE, sarebbe un'ulteriore beffa per i connazionali della zona”.

“Per questi motivi - termina così il comunicato del Comites di Amburgo - unendoci ai vari parlamentari italiani di tutti i settori politici che hanno protestato, alla netta condanna su tale progetto fatta dall'ex ministro Tremaglia, che ha portato agli Italiani all'estero il diritto di voto, invitiamo tutti i connazionali a far sentire la loro voce e la loro attiva presenza partecipando alla manifestazione indetta dai comitato promotore, dalle Associazioni, dal Comites con la presenza del direttore del Corriere d’ltalia Mauro Montanari che si svolgerà domenica 12 luglio 2009 alle ore 15 di fronte al Consolato Generale di Amburgo, Feldbrunnenstr. 54”. (Inform)


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