INFORM - N. 132 - 10 luglio 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Da Razzi (Idv) un’interrogazione scritta sull’incidente ferroviario di Viareggio

Chiesti chiarimenti sui contratti di Fs con la società proprietaria dei vagoni deragliati, e sulle risorse destinate alla sicurezza del trasporto su rotaie

 

ROMA – Il deputato Antonio Razzi (Idv), eletto al Parlamento italiano nella ripartizione Europa, ha presentato un’interrogazione scritta al ministro dell’economia Tremonti e al ministro delle infrastrutture Matteoli in merito all’incidente ferroviario avvenuto nella stazione di Viareggio il 30 giugno scorso che ha causato oltre 20 vittime.

I quesiti vengono formulati a seguito dell’audizione davanti alla IX Commissione del Senato, lo scorso 2 luglio, dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, il quale ha dichiarato che il trasporto merci infiammabili, che ha generato l’esplosione, non sarebbe più stato affidato alla società proprietaria dei vagoni che recavano il gpl e che sono deragliati a Viareggio a causa della cattiva condizione degli stessi.

Razzi chiede conferma della cessazione del contratto con la società in questione, se le Ferrovie dello Stato non fosse a conoscenza già prima delle reali condizioni del materiale per il trasporto utilizzato dalla società , e chi ne abbia disposto recentemente il contratto.

L’ente ferroviario italiano, inoltre, così come indicato da Moretti, “non essendo responsabile dell’accaduto”, non ha attivato le proprie polizze assicurative per la copertura dei danni causati dall’incidente.  Pertanto Razzi chiede di sapere se Ferrovie dello Stato sia venuta a conoscenza dei massimali assicurativi per danni a cose o persone relativi ai vagoni coinvolti nell’incidente. Sul fonte delle responsabilità, infatti, per Razzi non è possibile che Fs possa esimersi a priori, dal momento che “la Procura della Repubblica competente scrive il deputato di Idv nell’interrogazione - individua comunque una responsabilità in capo ad Fs per tutto ciò che circola sui binari italiani”.

Più precisamente Razzi chiede di sapere “quali sono le somme che Fs stanzia annualmente, ed in particolare nel 2008 e nell’anno corrente, per attività di manutenzione ai carri ferroviari trasporto merci, soprattutto quelli riguardanti il trasporto di merci pericolose”. Una richiesta che si unisce, tra le altre, a quella sui criteri attraverso i quali l’ente ferroviario appalta le opere di manutenzione all’esterno e a “quanti episodi di deragliamenti di carri ferroviari si sono registrati nel 2008 e nel 2009 sulla rete italiana e quali siano state le cause che li hanno determinati”. (Inform)


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