INFORM - N. 131 - 9 luglio 2009


G8

Al vaglio dei Paesi in via di sviluppo e di grandi economie mondiali le dichiarazioni su clima, sviluppo ed economia globale

Marelli (FOCSIV) : “Trasformare le promesse in fatti per i poveri del Sud del mondo e i terremotati in Abruzzo”

 

ROMA – Le di chiara zioni su cambiamenti climatici, sviluppo e Africa ed economia globale approvate ieri come priorità dai leaders del G8 saranno sottoposte al vaglio dei rappresentanti dei Paesi in via di sviluppo e di alcune delle maggiori economie mondiali che, come nel caso di India e Cina, per quanto attiene gli aspetti ambientali, hanno già manifestato il loro dissenso.

Dalla FOCSIV – Volontari nel Mondo emergono perplessità però anche sui contenuti della di chiara zione sullo sviluppo e sull’Africa. “Sono gli stessi che abbiamo già visto nelle di chiara zioni finali dei precedenti vertici – afferma a proposito Sergio Marelli, direttore generale di FOCSIV e  presidente dell’associazione Ong italiane. - Nel frattempo, la FAO registra un incremento degli affamati alla drammatica velocità di 100 milioni di persone all’anno; i risultati ottenuti nel raggiungimento degli Obiettivi del Millennio sono tutt’altro che soddisfacenti; l’Africa continua a restare un continente alla deriva ed escluso da ogni possibilità di garantire condizioni di vita dignitosa per i suoi abitanti. Ma soprattutto, quello che ci scandalizza, è che questo teso approvato oggi è stato redatto come se non fossimo nel pieno di una crisi globale senza precedenti che sta riversando i propri effetti e i suoi costi sulle già provate economie dei paesi più poveri”.

Questa drammatica situazione – anche la Banca Mondiale ammette oggi che 150 milioni di persone sono caduti nel vortice della miseria e della disperazione - richiede un’impennata di responsabilità da parte dei Governi dei G8 che rispondono principalmente di questa crisi. “Eppure, - prosegue Marelli - essi continuano a dilazionare i tempi della messa in campo di misure efficaci per contrastare quella che oggi è una crisi economica ma che domani si potrebbe trasformare in una vera e propria emergenza sociale”.  

“La giustificazione che la congiuntura attuale non consente maggiori impegni non ci soddisfa – egli rileva. - L’eliminazione dei paradisi fiscali, la lotta alla evasione fiscale, il porre termine alle pratiche di corruzione spesso fomentate da soggetti dei Paesi ricchi, la cancellazione del debito ai Paesi più poveri, sono misure già sufficienti per reperire quelle risorse ritenute oggi non disponibili. Del resto, in poche ore questi stessi governi non hanno esitato a stanziare migliaia di miliardi di dollari per salvare le banche e le industrie dei loro Paesi, ma continuano a non volerne trovare 150 per salvare centinaia di milioni di vite umane”.  

Se Marelli giudica positivamente l’intenzione di determinare regole stringenti per la finanza internazionale “cominci il nostro Governo a dare il buon esempio: renda pubblica la lista delle succursali delle banche italiane che operano nei paradisi fiscali e ne chieda la immediata chiusura”.

“Solo con segnali di questo tenore crederemo ancora nella valenza di Vertici come questo di L’Aquila – conclude Marelli. - Solo con la concretezza delle azioni anche i terremotati di questa regione potranno ricevere oltre alla solidarietà a basso costo, una rassicurazione circa le promesse ad essi rivolte dal Governo potendo comprendere il significato di un Vertice tenutosi in una terra così provata. Per non fare la stessa fine delle popolazioni del Sud del mondo che da anni attendono che le promesse si trasformino in fatti”. ( Inform )


Vai a: