INFORM - N. 131 - 9 luglio 2009


G8

Decise nuove regole globali per l’economia

Drastica riduzione dei gas serra e preoccupazione per la situazione in Iran

 

L’AQUILA - Pur in presenza di segnali positivi, la situazione rimane incerta e permangono rischi significativi per la stabilità economica e finanziaria. Per questo i Paesi si impegnano a fare tutti i passi necessari per sostenere la domanda e la crescita. E’ questo il messaggio principale che arriva dal G8 dell'Aquila nella prima giornata di lavori incentrata sulla crisi economica internazionale. Si rinnova l’impegno ad applicare norme e principi comuni di correttezza, integrità e trasparenza coinvolgendo il G20 nella strategia definita dal ‘Lecce Framework’, il quadro di regole promosso dalla Presidenza italiana e dal Ministro Tremonti nel recente incontro dei Ministri delle Finanza G8 tenutosi nella città salentina. La lotta all’evasione fiscale assume dimensioni internazionali ed un ruolo fondamentale è affidato all’OCSE, a cui si chiede di proporre ulteriori passi in vista del prossimo G20 finanziario. Il sostegno all'economia passa anche per una maggiore attenzione al lavoro e alla situazione della gente che soffre gli effetti della crisi.

Per l’ambiente è stato concordato l'obiettivo di impegnarsi per una riduzione delle emissioni di C02 dell'80% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990. Alla Conferenza sul clima di Copenaghen, in dicembre, bisognerà definire un nuovo schema per la riduzione dei gas ad effetto serra alla scadenza del protocollo di Kyoto. I leader del G8 confermano la volontà di condividere con gli altri Paesi l'obiettivo di raggiungere una riduzione di almeno il 50% delle emissioni globali entro il 2050 e sostengono anche l’obiettivo dei Paesi sviluppati di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra dell'80% entro il 2050. Quindi, si impegnano ad assumere anche obiettivi di riduzione a medio termine. Al fine di ridurre l’impatto della crisi sull’Africa si è parlato della creazione di condizioni volte ad intensificare il commercio globale e l’investimento, ponendo la crescita mondiale su un percorso più solido e minimizzando l'impatto della crisi sulle popolazioni vulnerabili. A tal fine è necessario porre l’agricoltura e la sicurezza alimentare al centro dell’agenda internazionale. I progressi nello sradicamento della povertà possono essere raggiunti solo se la crescita economica e il cambiamento climatico, attraverso un ambizioso accordo a Copenaghen, sono perseguiti in maniera congiunta. I  Leader del G8 deplorano inoltre le violenze post-elettorali in Iran e condannano il Presidente iraniano per le sue di chiara zioni che negano l’Olocausto. Sul fronte nucleare, viene ribadita a Teheran la proposta del dialogo, che coinvolge anche la Corea del Nord, invitata a tornare al tavolo del negoziato a Sei sullo smantellamento del suo programma atomico e a rinunciare a tutte le armi e a tutti i programmi nucleari. Per quanto riguarda il Medio Oriente, si conferma che la realizzazione di una pace giusta, durevole e globale rimane fondamentale e si rinnova il completo appoggio alla soluzione dei due Stati.( Inform )

 


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