G8
Decise nuove regole globali per l’economia
Drastica riduzione dei gas serra e preoccupazione per la situazione in Iran
L’AQUILA -
Pur in presenza di segnali positivi, la situazione rimane incerta e permangono
rischi significativi per la stabilità economica e finanziaria. Per questo i
Paesi si impegnano a fare tutti i passi necessari per sostenere la domanda e
la crescita. E’ questo il messaggio principale che arriva dal G8 dell'Aquila
nella prima giornata di lavori incentrata sulla crisi economica internazionale.
Si rinnova l’impegno ad applicare norme e principi comuni di correttezza, integrità
e trasparenza coinvolgendo il G20 nella strategia definita dal ‘Lecce Framework’,
il quadro di regole promosso dalla Presidenza italiana e dal Ministro Tremonti
nel recente incontro dei Ministri delle Finanza G8 tenutosi nella città salentina.
La lotta all’evasione fiscale assume dimensioni internazionali ed un ruolo fondamentale
è affidato all’OCSE, a cui si chiede di proporre ulteriori passi in vista del
prossimo G20 finanziario. Il sostegno all'economia passa anche per una maggiore
attenzione al lavoro e alla situazione della gente che soffre gli effetti della
crisi.
Per l’ambiente
è stato concordato l'obiettivo di impegnarsi per una riduzione delle emissioni
di C02 dell'80% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990. Alla Conferenza
sul clima di Copenaghen, in dicembre, bisognerà definire un nuovo schema per
la riduzione dei gas ad effetto serra alla scadenza del protocollo di Kyoto.
I leader del G8 confermano la volontà di condividere con gli altri Paesi l'obiettivo
di raggiungere una riduzione di almeno il 50% delle emissioni globali entro
il 2050 e sostengono anche l’obiettivo dei Paesi sviluppati di ridurre le emissioni
di gas ad effetto serra dell'80% entro il 2050. Quindi, si impegnano ad assumere
anche obiettivi di riduzione a medio termine. Al fine di ridurre l’impatto della
crisi sull’Africa si è parlato della creazione di condizioni volte ad intensificare
il commercio globale e l’investimento, ponendo la crescita mondiale su un percorso
più solido e minimizzando l'impatto della crisi sulle popolazioni vulnerabili.
A tal fine è necessario porre l’agricoltura e la sicurezza alimentare al centro
dell’agenda internazionale. I progressi nello sradicamento della povertà possono
essere raggiunti solo se la crescita economica e il cambiamento climatico, attraverso
un ambizioso accordo a Copenaghen, sono perseguiti in maniera congiunta. I
Leader del G8 deplorano inoltre le violenze post-elettorali in Iran e condannano
il Presidente iraniano per le sue di chiara zioni
che negano l’Olocausto. Sul fronte nucleare, viene ribadita a Teheran la proposta
del dialogo, che coinvolge anche la Corea del Nord, invitata a tornare al tavolo
del negoziato a Sei sullo smantellamento del suo programma atomico e a rinunciare
a tutte le armi e a tutti i programmi nucleari. Per quanto riguarda il Medio
Oriente, si conferma che la realizzazione di una pace giusta, durevole e globale
rimane fondamentale e si rinnova il completo appoggio alla soluzione dei due
Stati.( Inform )