INFORM - N. 130 - 8 luglio 2009


MOVIMENTI POLITICI

Congresso Maie Argentina: gli interventi dei coordinatori Toniut, Pinto, Romanello, Coppola, Borghese

 

ROSARIO – Al II Congresso Maie Argentina – lavori a Rosario con 90 delegati provenienti da tutte le circoscrizioni consolari argentine – sono intervenuti Adriano Toniut (consigliere CGIE e coordinatore Maie di Mar Del Plata), Gerardo Pinto (consigliere CGIE e coordinatore Maie di Lomas de Zamora, Marcelo Romanello (consigliere CGIE e coordinatore Maie a Mendoza), Jose Antonio Coppola (coordinatore Maie diMorón), Mario Borghese (coordinatore Maie di Cordoba).

Adriano Toniut ha ricordato l’importanza degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero.

“E’ molto importante – ha detto Toniut - dare un ruolo più determinante al Comites e condivido quindi le iniziative parlamentari dei nostri rappresentanti, Merlo e Giai, di riformare i Comites, ma non per esautorarli, come preteso da qualcuno, altresì per dar loro nuova autorevolezza e una più ampia rappresentatività”.

Gerardo Pinto ha sostenuto che la presenza del Maie in Argentina è garanzia di visibilità della nostra comunità in Italia. Ha ricordato gli inizi del Maie, sottolineando quanto valido sia ancor oggi l’associazionismo italiano in Argentina, voce autentica della comunità. “E’ importante per la nostra comunità contare su di uno strumento politico che ci appartiene e ci rappresenta in quanto vera  espressione degli italiani nel mondo. Questo valore dell’associazionismo è ben chiaro a noi dirigenti  del Maie, che, non a caso, nella circoscrizione di Lomas de Zamora siamo presenti  in tutte le Istituzioni”.

Marcelo Romanello ha dichiarato che “finché gli italiani in  Italia non ci conoscono, continueremo ad essere virtuali per loro.” Partendo dalla sua esperienza di giornalista, ha sottolineato che “senza l’informazione di ritorno, gli italiani all’estero sono una comunità virtuale.  Il Maie- ha detto - può essere lo strumento che ci permetterà di  essere riconosciuti dagli italiani residenti in Italia. Dobbiamo promuovere la partecipazione attiva degli italiani all’estero, in tutti gli ambiti politici e sociali,  per catturare  l’interesse degli italiani in Italia ed essere ascoltati nei nostri progetti. Perciò - ha concluso- è importante la nostra partecipazione, come movimento degli italiani all’estero, non soltanto alle elezioni europee ma anche in quelle regionali italiane”.

Jose Antonio Coppola ha espresso la volontà di  “coinvolgere i giovani e lavorarci insieme” Come nuovo coordinatore del Maie, ha detto di prediligere il lavoro su proposte concrete dando il massimo spazio alle nuove generazioni.

Mario Borghese ha sostenuto l’importanza di avvicinare i giovani italiani alla politica. “Poiché – ha detto - il  Maie è  un movimento democratico e  partecipativo, che ha saputo dare spazio ai giovani, dobbiamo investire nella loro formazione. Sono certo che possiamo contare sulle nuove leve per rafforzare le basi di un movimento che ha già  una struttura ben consolidata. Di questo coinvolgimento dei giovani italiani all’estero nella politica, sarà proprio l’Italia a trarre il più grande vantaggio, in quanto - ha ribadito Borghese-  l’immagine stessa dell’italianità  nel mondo si rafforzerà.” (Inform)


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