MOVIMENTI POLITICI
Congresso Maie Argentina: gli interventi dei coordinatori
Toniut, Pinto, Romanello,
Coppola, Borghese
ROSARIO – Al II Congresso Maie Argentina
– lavori a Rosario con 90 delegati provenienti da tutte le circoscrizioni consolari
argentine – sono intervenuti Adriano Toniut (consigliere CGIE e coordinatore Maie di Mar Del Plata), Gerardo Pinto (consigliere
CGIE e coordinatore Maie di Lomas de Zamora, Marcelo
Romanello (consigliere CGIE e coordinatore Maie a
Mendoza), Jose Antonio Coppola (coordinatore Maie diMorón),
Mario Borghese (coordinatore Maie di Cordoba).
Adriano Toniut
ha ricordato l’importanza degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero.
“E’ molto importante – ha detto Toniut - dare un ruolo più determinante al Comites e condivido quindi le iniziative parlamentari dei
nostri rappresentanti, Merlo e Giai, di riformare
i Comites, ma non per esautorarli, come preteso da qualcuno,
altresì per dar loro nuova autorevolezza e una più ampia rappresentatività”.
Gerardo Pinto
ha sostenuto che la presenza del Maie in Argentina è garanzia di visibilità
della nostra comunità in Italia. Ha ricordato gli inizi del Maie, sottolineando
quanto valido sia ancor oggi l’associazionismo italiano in Argentina, voce autentica
della comunità. “E’ importante per la nostra comunità contare su di uno strumento
politico che ci appartiene e ci rappresenta in quanto vera espressione
degli italiani nel mondo. Questo valore dell’associazionismo è ben chiaro a
noi dirigenti del Maie, che, non a caso, nella circoscrizione di Lomas
de Zamora siamo presenti in tutte le Istituzioni”.
Marcelo Romanello
ha dichiarato che “finché gli italiani in Italia non ci conoscono, continueremo
ad essere virtuali per loro.” Partendo dalla sua esperienza di giornalista,
ha sottolineato che “senza l’informazione di ritorno, gli italiani all’estero
sono una comunità virtuale. Il Maie- ha detto - può essere lo strumento
che ci permetterà di essere riconosciuti dagli italiani residenti in Italia.
Dobbiamo promuovere la partecipazione attiva degli italiani all’estero, in tutti
gli ambiti politici e sociali, per catturare l’interesse degli italiani
in Italia ed essere ascoltati nei nostri progetti. Perciò - ha concluso- è importante
la nostra partecipazione, come movimento degli italiani all’estero, non soltanto
alle elezioni europee ma anche in quelle regionali italiane”.
Jose Antonio Coppola ha espresso la
volontà di “coinvolgere i giovani e lavorarci insieme” Come nuovo coordinatore
del Maie, ha detto di prediligere il lavoro su proposte concrete dando il massimo
spazio alle nuove generazioni.
Mario Borghese ha sostenuto l’importanza
di avvicinare i giovani italiani alla politica. “Poiché – ha detto - il
Maie è un movimento democratico e partecipativo, che ha saputo dare
spazio ai giovani, dobbiamo investire nella loro formazione. Sono certo che
possiamo contare sulle nuove leve per rafforzare le basi di un movimento che
ha già una struttura ben consolidata. Di questo coinvolgimento dei giovani
italiani all’estero nella politica, sarà proprio l’Italia a trarre il più grande
vantaggio, in quanto - ha ribadito Borghese- l’immagine stessa dell’italianità
nel mondo si rafforzerà.” (Inform)