RASSEGNA STAMPA
Intervista de “Il Giornale” al ministro degli Esteri
Frattini: “I nostri successi internazionali in certi
ambienti danno fastidio”
ROMA – “È un attacco se possibile ancora più vergognoso
di quelli portati avanti in queste settimane, che prende di mira la dignità
e l’immagine dell’Italia”.
Addirittura?
“Sì, ne sono assolutamente convinto. Il Guardian ha lanciato un’accusa infondata e pubblicato una
notizia senza averla verificata, andando contro l’«abc»di ogni giornalista degno
di rispetto”.
Ministro Frattini, da titolare della Farnesina sembra
poco diplomatico.
“Sarà, ma siamo dinnanzi a una buffonata di chi non capisce
nulla di politica internazionale”.
Quindi, l’Italia non rischia di certo l’espulsione dal
G8 per ipotetiche carenze organizzative.
“Figuriamoci. Si tratta di grossolane cantonate, dietro
cui si nasconde il vero obiettivo di certa stampa britannica - non certo del
governo inglese - abituata a raffigurarci con pizza e mandolino”.
Quale sarebbe l’obiettivo?
“Contrastare il nostro ruolo sulla scena internazionale,
ingombrante per certi versi, maturato negli ultimi dodici mesi grazie all’azione
del governo Berlusconi. Già, mentre l’esecutivo Prodi s’imboscava, così tutti
gli lisciavano il pelo, noi diamo fastidio”.
Per quale motivo?
“Lo ripeto: per il ruolo di primo piano avuto in diversi
contesti. Basti ricordare il rapporto diretto con Russia,Turchia, Israele e
Libia, così come l’organizzazione della conferenza internazionale sulla riforma
dell’Onu, tenutasi perla prima volta a Roma, a cui parteciparono le delegazioni
di 70 Paesi. E poi..”.
Prego.
“Non dimentichiamo pure l’azione d’apertura nei confronti
dell’Iran, sempre osteggiata dalla stampa inglese. Una chiave giusta, la nostra,
testimoniata dalla posizione in materia tenuta da Barack Obama.
Quindi, per capire cosa sta succedendo, basterebbe fare
una semplice domanda aperta ai lettori”.
Per chiedere?
“Chi poteva davvero immaginare che una sintonia così
forte ad esempio con la Russia , vedi il dossier energia, o con la Libia , versante
gas, non desse fastidio a qualcuno?”.
Torniamo al «Guardian»: gli
sherpa Usa avrebbero preso il controllo dell’agenda del G8 in programma da oggi
all’Aquila, per evitare caos e ritardi.
“Hanno preso fischi per fiaschi”.
In che senso?
“La conference call a cui alludono, svoltasi effettivamente alcuni giorni
fa, aveva come obiettivo l’organizzazione del G20, non del G8. Quindi, hanno
preso di mira il coordinamento britannico. Insomma, c’è stato «fuoco amico»,
visto che hanno sparato contro il loro governo. Ma non finisce qui, la lista
di errori è lunga”.
Continui.
“Tutto il mondo ha capito, apprezzato, questa sorta di
miracolo che intendiamo compiere, portando i Grandi del mondo nella terra del
dolore, nonostante fosse già tutto pronto nella splendida sede della Maddalena.
E cosa fa di contro il giornale inglese? Sbeffeggia, offende la sensibilità
italiana davanti a una tragedia, con insulti che vanno respinti con disprezzo.
Senza contare che viene preso di mira pure il sistema collegiale del G8”.
A cosa si riferisce?
“Il Guardian, non nuovo a infortuni
del genere, dimentica che al G8 si lavora insieme. Non c’è un capo e la presidenza
di turno regola il traffico, semmai propone, ma non decide da sola”.
In definitiva, si prenderebbe di mira il premier per
colpire l’Italia?
“C’è una grande rete, fuori e dentro il nostro Paese,
di nemici dell’Italia, Paese che viene invidiato. E si tende a colpire entrambi,
anche perché il presidente del Consiglio ha una caratteristica che non viene,
diciamo così, gradita”.
Quale sarebbe?
“Ha fatto fortuna nella vita, è amato dalla gente. In
più, è l’unico leader al governo che ha vinto anche le elezioni amministrative,
perse invece da Zapatero e Brown, non vinte da Merkel e Sarkozy”.
Circola voce che stiano per uscire altre fotografie,
magari all’estero, allo scopo di mettere in imbarazzo Berlusconi. Teme possano
venire pubblicate nelle prossime ore, con il summit in corso?
“Sono mesi che tentano di attaccarlo con strumenti giudiziari,
prostitute, interviste comprate. E in futuro arriveranno magari fotomontaggi.
È stato fatto quanto di più vergognoso e nefando possibile. Cosa può succedere
d’altro? In ogni caso, gli italiani sono troppo intelligenti per cadere nel
tranello”.
Sempre in tema vertice, s’è ipotizzato un «Piano B» in
caso di terremoto?
“Non se n’è mai parlato, non esiste. Ma è una vergogna
che ci sia qualcuno che speri nell’arrivo di una bella scossa del quinto o sesto
grado. Questi signori facciano il tifo a casa loro”.(Vincenzo La Manna-Il Giornale , 8 luglio 2009)
Inform