INFORM - N. 130 - 8 luglio 2009


RETE CONSOLARE

A Saarbrücken un incontro per ribadire l’importanza del consolato italiano

La collettività italiana nel Saarland, insieme al Comites, alla ricerca di soluzioni alternative alla chiusura della sede consolare in città

 

SAARBRÜCKEN – Un folto numero di connazionali sono intervenuti lo scorso 5 luglio all’incontro organizzato presso il palazzo di città di Saarbrücken dal Comites del Saarland, in collaborazione con la cittadina tedesca, per discutere dell’annunciata chiusura del consolato italiano in loco. La partecipazione dei connazionali, ma anche quella di numerosi sindaci e assessori tedeschi, vicini ai cittadini che rischiano di essere privati della fruizione dei servizi pubblici resi dalla struttura consolare – sono 22.000 gli italiani residenti in loco – sono state descritte dalla rivista trimestrale di informazione bilingue Buongiorno Europa.

All’incontro sono intervenuti anche il senatore Claudio Micheloni e il deputato Franco Narducci, entrambi eletti in Europa e impegnati nelle Commissioni parlamentari affari esteri a respingere un provvedimento che potrebbe avere risvolti negativi per le comunità italiane all’estero.

Dopo il saluto del borgomastro della città di Saarbrücken, Kajo Breuer, hanno preso la parola il presidente e la vicepresidente del Comites, Giovanni Di Rosa e Liliana Rino Calabrese che, rilevando gli elementi sociali, politici ed economici che rendono importante il mantenimento della struttura consolare in loco, hanno sottolineato la necessità, per scongiurare il pericolo di chiusura, di intraprendere azioni dimostrative e far emergere soluzioni alternative da sottoporre al vaglio del Mae.

Proposte sono giunte anche da parte di Micheloni, che ha rimarcato come ingenti spese legate al mantenimento dell’apparato diplomatico all’estero si potrebbero abbattere per istituire, nello stesso tempo, semplici uffici di rappresentanza, con personale assunto in loco, per l’erogazione di servizi consolari ai milioni di cittadini italiani, garantendo così la presenza dello Stato italiano sul territorio estero.

Narducci ha parlato invece di un provvedimento che rischia di ledere i diritti civili, garantiti dalla costituzione, delle comunità italiane all’estero. In qualità di vicepresidente della Commissione affari esteri, egli ha seguito molto da vicino la manovra che il governo sta mettendo in atto con la chiusura di diciotto istituzioni consolari - di cui solo quattro hanno sede in Germania, ovvero nel Paese con la più forte presenza di italiani (720.000).

Infine, il coordinatore del Pdl in Germania, Mario Caruso, ha letto alla comunità italiana nel Saarland una lettera a loro indirizzata da Aldo Di Biagio, in cui veniva ribadita la necessità  di un’articolata opera di ristrutturazione della rete estera. Sul mantenimento della sede consolare a Saarbrücken, Di Biagio si è dimostrato possibilista, ipotizzando “un suo eventuale declassamento ad agenzia consolare piuttosto che una sua chiusura”, intervento che determinerebbe comunque un risparmio di 470.000 euro annui. ( Inform )


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