PREVIDENZA DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO
Antonio Bruzzese (Inca Argentina): “Hanno
dato il voto agli italiani all’estero e gli hanno tolto il giudice!”
Diritti previdenziali: ricorsi non più
al Tribunale di Roma, ma nel luogo dell’ultima residenza in Italia. Ciò riguarda
anche gli eredi
ROSARIO - Il presidente dell´Inca
Argentina, Antonio Bruzzese, nel corso di una intervista a Radio
“Arriva ora, l’ultimo attacco ai diritti”, ha detto Bruzzese spiegando che sabato 4 luglio è entrata in vigore una legge che nega di fatto il diritto a rivendicare un abuso nel campo previdenziale. “Quando l´Inps negava il riconoscimento di un diritto previdenziale, il Patronato svolgeva una azione amministrativa verso lo stesso Ente.” “Trascorso il periodo per l´esame del caso, solo se respinto, veniva seguita l´azione giudiziaria.” “Il giudice che aveva il compito di esaminare i ricorsi era presso il Tribunale di Roma, competente per tutto l´estero, da più di 20 anni.” “Si concentravano su Roma tutte le domande di giustizia. Il personale, giudici, avvocati e Patronati esprimono un alto livello di qualificazione in materia di sicurezza sociale.” “L´Inca può vantare risultati di eccellenza. Le domande se non accolte in primo grado, in gran parte veniva data ragione in appello (oltre il 90% dei casi risolti).”
“Con la legge entrata in vigore
sabato scorso, maggiorazioni sociali o ricostituzioni, ad esempio, non vanno
più al giudice di Roma, ma nel luogo dell´ultima residenza in Italia, e con