ASSOCIAZIONI
L’Unaie e le nuove disposizioni sulla sicurezza
Narducci: “Inaccettabile l’introduzione del
reato di immigrazione clandestina”
ROMA – “Già in occasione della fiducia al Disegno di Legge
sulla sicurezza alla Camera abbiamo espresso il nostro rammarico per l’approvazione
di norme che piuttosto che risolvere i problemi li inasprisce, venendo meno
anche al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e quindi anche del migrante;
ora con l’approvazione definitiva in senato non possiamo che ribadire la nostra
contrarietà al provvedimento”. Lo afferma il presidente dell’Unaie (Unione associazioni
di immigrazione ed emigrazione), e deputato del Pd eletto nella ripartizione
Estero, Franco Narducci, in seguito all’approvazione definitiva in Senato, con
voto di fiducia, del disegno di legge contente “Disposizioni in materia di sicurezza
pubblica”.
“Viene introdotto, in Italia, il reato di immigrazione clandestina
che abbiamo avversato con forza alla Camera: dall’introduzione di questa nuova
fattispecie di reato, oltre che essere inaccettabile dal punto di vista dei
diritti umani poiché legato ad una condizione, derivano conseguenze anche per
la tutela della salute: infatti i clandestini pur di non mostrarsi rinunceranno
anche alle cure mediche con evidenti ripercussioni epidemiologiche, mettendo
a rischio anche la salute dei cittadini italiani. Ma il governo ha ritenuto
che questa dovesse essere la norma centrale di tutto il disegno di Legge”.
“Particolare preoccupazione - sottolinea Narduccci -
desta anche l’istituzione delle cosiddette ronde di associazioni di cittadini
al servizio dei sindaci. Infatti riteniamo fondamentale che la tutela dell’ordine
pubblico sia prerogativa dello Stato”.
“Vi è in questa Legge - afferma il presidente
dell’Unaie - una strisciante volontà persecutoria nei confronti dello straniero
da utilizzare come capro espiatorio dei problemi non risolti; vi è una evidente
e preoccupante inosservanza dei principi inerenti la dignità della persona come
si evince dall’aumento dei tempi di permanenza nei Cie (centri di identificazione
ed espulsione) degli immigrati clandestini fino a sei mesi”.
“Questo disegno di legge sulla sicurezza ormai
approvato – conclude Narducci - nasconde norme anticostituzionali che
sono anche inefficaci poiché non affronta realmente la questione sicurezza ma
demagogicamente e propagandisticamente la equipara alla lotta all’immigrato”.
(Inform)