INFORM - N. 128 - 6 luglio 2009


ASSOCIAZIONI

L’Unaie e le nuove disposizioni sulla sicurezza

Narducci: “Inaccettabile l’introduzione del reato di immigrazione clandestina”

 

ROMA – “Già in occasione della fiducia al Disegno di Legge sulla sicurezza alla Camera abbiamo espresso il nostro rammarico per l’approvazione di norme che piuttosto che risolvere i problemi li inasprisce, venendo meno anche al rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e quindi anche del migrante; ora con l’approvazione definitiva in senato non possiamo che ribadire la nostra contrarietà al provvedimento”. Lo afferma il presidente dell’Unaie (Unione associazioni di immigrazione ed emigrazione), e deputato del Pd eletto nella ripartizione Estero, Franco Narducci, in seguito all’approvazione definitiva in Senato, con voto di fiducia, del disegno di legge contente “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”.

“Viene introdotto, in Italia, il reato di immigrazione clandestina che abbiamo avversato con forza alla Camera: dall’introduzione di questa nuova fattispecie di reato, oltre che essere inaccettabile dal punto di vista dei diritti umani poiché legato ad una condizione, derivano conseguenze anche per la tutela della salute: infatti i clandestini pur di non mostrarsi rinunceranno anche alle cure mediche con evidenti ripercussioni epidemiologiche, mettendo a rischio anche la salute dei cittadini italiani. Ma il governo ha ritenuto che questa dovesse essere  la norma centrale di tutto il disegno di Legge”.

“Particolare preoccupazione - sottolinea Narduccci  - desta anche l’istituzione delle cosiddette ronde di associazioni di cittadini al servizio dei sindaci. Infatti riteniamo fondamentale che la tutela dell’ordine pubblico sia prerogativa dello Stato”.

“Vi è in questa Legge - afferma il presidente dell’Unaie - una strisciante volontà persecutoria nei confronti dello straniero da utilizzare come capro espiatorio dei problemi non risolti; vi è una evidente e preoccupante inosservanza dei principi inerenti la dignità della persona come si evince dall’aumento dei tempi di permanenza nei Cie (centri di identificazione ed espulsione) degli immigrati clandestini fino a sei mesi”.

“Questo disegno di legge sulla sicurezza ormai approvato – conclude Narducci -  nasconde norme anticostituzionali che sono anche inefficaci poiché non affronta realmente la questione sicurezza ma demagogicamente e propagandisticamente la equipara alla lotta all’immigrato”. (Inform)


Vai a: