IMMIGRAZIONE
Dopo l’approvazione definitiva del ddl sicurezza
Save the Children:
“Grave l'impatto sui minori stranieri”
ROMA – “Forte disappunto” di Save the Children Italia per l’approvazione
definitiva in Senato del progetto di legge in materia di sicurezza pubblica,
che come più volte l’organizzazione ha denunciato durante l’iter parlamentare
“lede gravemente i diritti umani inviolabili riconosciuti dalla Costituzione
italiana e dalle Convenzioni internazionali ratificate e rese esecutive
dall’Italia - in particolare riguardo ai minori la Convenzione ONU sui
diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, direttamente applicabile in Italia”
Save the Children
è allarmata: con la nuova legge “i bambini stranieri nati da genitori
non regolarmente soggiornanti sul territorio e i bambini italiani nati da un
genitore straniero non regolarmente soggiornante sul territorio non potranno
più essere riconosciuti dal proprio genitore, una persona senza permesso di
soggiorno non potrà più contrarre matrimonio nel territorio dello Stato,
neanche in presenza di figli con cittadinanza italiana, gli adolescenti soli
che provengono da altri Paesi non potranno più avere la sicurezza di continuare
il percorso di vita iniziato in Italia, una volta divenuti maggiorenni, vanificando
investimenti personali e della società di accoglienza”.
Tra le nuove disposizioni definitivamente
approvate il prolungamento del trattenimento amministrativo - “vera e
propria misura di restrizione della libertà personale” denuncia l’organizzazione
– a 180 giorni, e la subordinazione dell’iscrizione anagrafica alla presenza
di requisiti di idoneità alloggiativa. E l’introduzione
del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, che –
fa presente Save the Children - comporterà l’obbligo per i pubblici ufficiali
e gli incaricati di pubblico servizio di denunciare le persone prive di
permesso di soggiorno.
“Tutte queste misure – sottolinea Save the Children - avranno un impatto estremamente negativo in termini di condizioni di vita delle famiglie e dei minori stranieri, siano o meno regolarmente soggiornanti, vanificando di fatto il riconoscimento dei diritti umani fondamentali di cui sono titolari in quanto persone”. (Inform)