INFORM - N. 127 - 3 luglio 2009


IMMIGRAZIONE

Dopo l’approvazione definitiva del ddl sicurezza

Save the Children: “Grave l'impatto sui minori stranieri”

 

ROMA – “Forte disappunto” di Save the Children Italia per l’approvazione definitiva in Senato del progetto di legge in materia di sicurezza pubblica, che come più volte l’organizzazione ha denunciato durante l’iter parlamentare “lede gravemente i diritti umani inviolabili riconosciuti dalla Costituzione italiana e dalle Convenzioni internazionali  ratificate e rese esecutive dall’Italia -  in particolare riguardo ai minori la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, direttamente applicabile in Italia”

Save the Children è allarmata: con la nuova legge “i bambini  stranieri nati  da genitori non regolarmente soggiornanti sul territorio e i bambini italiani nati da un genitore straniero  non regolarmente soggiornante sul territorio non potranno  più essere riconosciuti dal proprio genitore, una persona senza permesso di soggiorno non potrà più  contrarre matrimonio nel territorio dello Stato, neanche in presenza di figli con cittadinanza italiana, gli adolescenti soli che provengono da altri Paesi non potranno più avere la sicurezza di continuare il percorso di vita iniziato in Italia, una volta divenuti maggiorenni, vanificando investimenti personali e della società di accoglienza”.

Tra le nuove disposizioni definitivamente approvate il prolungamento del trattenimento amministrativo -  “vera e propria misura di restrizione della libertà personale” denuncia l’organizzazione – a 180 giorni, e la subordinazione dell’iscrizione anagrafica alla presenza di requisiti di idoneità alloggiativa. E l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, che – fa presente Save the Children  - comporterà l’obbligo per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio di denunciare le  persone prive di permesso di soggiorno.

“Tutte queste misure – sottolinea Save the Children - avranno  un impatto  estremamente negativo  in termini di condizioni di vita delle famiglie e dei minori stranieri, siano o meno regolarmente soggiornanti, vanificando di fatto il riconoscimento dei diritti umani fondamentali di cui sono titolari in quanto persone”. (Inform)


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