POLITICA
Di Biagio (Pdl): “Partito del
Sud, rischio di eccessive frammentazioni politiche in Italia”
ROMA - “Si comincia a parlare
di partito del Sud, una sorta di raggruppamento speculare alla Lega, che sembra
però voler trascurare l’impronta certamente poco costruttiva che questa nuova
nascita partitica potrebbe imprimere sul tessuto politico in Italia”, commenta
l’on. Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del Pdl.
“Il rischio – prosegue Di Biagio
-è quello di innescare un processo di frammentazione e di individualizzazione
del dialogo politico, dei programmi e delle iniziative che avrebbe poi il merito
di offuscare completamente gli sforzi fatti in questi anni per raggiungere una
situazione di bipartitismo e di coerenza programmatica all’interno di schieramenti
e coalizioni”.
“D’altro canto – continua il deputato
eletto nella ripartizione Europa - la stessa forza leghista, contraddistinta
da un adeguato e costruttivo pragmatismo e nata in un propizio momento storico,
si sta identificando in un interlocutore politico ragionevole, e auspichiamo
sempre armonico nei confronti delle scelte e delle linee guida dell’azione di
Governo, senza innescare in futuro criticità o pressanti sollecitazioni”.
“Il futuro del Paese, il suo risollevarsi
dall’attuale impasse economica e sociale parte - osserva Di Biagio - dalla persona
e dalla sua piena valorizazione e certamente non passa
dalla nascita di nuove forze politiche. Su questo punto ho ritenuto particolarmente
degne di nota le riflessioni individuate nel convegno di oggi dal titolo ‘La
persona prima di tutto’, di presentazione del Libro Bianco sul nuovo modello
sociale, promosso dalla Fondazione “Nuova Italia” e dalla Fondazione Craxi”.
“Il valore della persona nella sua
completezza e la piena coscienza di questo rappresentano il motore delle future
prospettive politiche del nostro Governo – conclude Di Biagio – e su questo
auspicio che dovremmo essere capaci di costruire un rinnovamento delle regioni
meridionali, in un’ottica di piena coerenza con le dinamiche di crescita dell’intero
Paese e dell’Europa, creare nuove sacche partitiche non potrebbe essere una
risposta ai vuoti che purtroppo la società e le istituzioni fino ad ora hanno
mantenuto, ma sarebbe soltanto una cornice dove potrebbero arrampicarsi speculatori
politici e forze poco propositive”. (Inform)