INFORM - N. 127 - 3 luglio 2009


RETE CONSOLARE

Danieli  a Mantica: “Le nostre scelte sono incompatibili”

 

ROMA – “Le nostre scelte sono incompatibili”. Così Franco Danieli, già vice ministro agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo nel governo Prodi e attualmente dirigente Circoscrizione Estero del Pd , replica alla nota del portavoce del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica in cui - in merito alla ristrutturazione della rete consolare - si citano parole di Danieli pronunciate nel 2007 nel corso di una audizione in Parlamento (v. Inform n.126 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n12623.htm ) 

Una risposta molto dura quella di Danieli : “Il sottosegretario Mantica cita una mia dichiarazione fatta durante il mio mandato in occasione di un’udienza parlamentare nella quale ribadivo l’impegno del centrosinistra di aumentare il sostegno e la riqualificazione dei servizi consolari in favore dei nostri connazionali all’estero. Mantica – attacca Danieli -  con inaccettabile disonestà intellettuale cita la mia dichiarazione, e non è la prima volta, tentando di accreditare la bugia secondo la quale lui starebbe facendo le cose che abbiamo fatto noi. E’ destituito di fondamento e falso. Sono le scelte concrete, la qualità e la quantità degli investimenti fatti e i numeri delle Finanziarie a dimostrarlo. Lo ripeto per l’ennesima volta: noi – sottolinea - abbiamo aumentato le risorse e loro hanno tagliato i capitoli degli italiani all’estero del 70% e adesso si accingono ulteriormente a tagliare servizi consolari essenziali, sedi consolari importanti dentro politiche contrassegnate da sciatteria, ignoranza, malafede e una vera e propria spedizione punitiva portata avanti contro gli italiani all’estero. Una politica che offende un universo umano, culturale e produttivo importante. Le scelte che stanno facendo Mantica e il governo non trovano comprensibilmente neppure il sostegno delle componenti istituzionali e politiche dello stesso centrodestra. Spero – conclude Danieli -  che Mantica la smetta di citarmi in maniera impropria perché rispetto agli italiani all’estero le scelte che ho fatto e che faccio sono assolutamente diverse e incompatibili con le sue”. (Inform)


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