FARNESINA
In vista del G8 de L’Aquila incontro con delegazione
di vescovi e rappresentanti di organizzazioni cattoliche
“Per un'agenda di speranza”: consegnato al ministro Frattini
l’appello dell’associazionismo cattolico
ROMA - Partendo dalla centralità della
persona tra le priorità che la Presidenza Italiana porterà al summit dei G8
che si terrà dall’8 al 10 luglio a L’Aquila ci sono: sicurezza alimentare, protagonismo
politico per l’Africa nello scacchiere della geo-politica mondiale, strumenti
nuovi per il finanziamento degli aiuti allo sviluppo complementari all’Aiuto
pubblico allo sviluppo, sbloccare il negoziato di Doha, adottare un accordo
tra i G8 e le Major economy in vista di Copenaghen, dimezzare le emissioni entro
il 2030-2050.
“Tutti punti in profonda sintonia con
le preoccupazioni espresse nel vostro appello e che tengono in alta considerazione
anche le proposte contenute nello stesso a sostegno dei Paesi poveri e per una
giustizia sociale”. Così il ministro degli Affari Esteri Franco Frattini incontrando
oggi alla Farnesina la delegazione di vescovi e rappresentanti di organizzazioni,
associazioni e movimenti cattolici del Sud e del Nord del mondo che gli hanno
consegnato l’appello “Per un’agenda di speranza” (v. Inform
n. 124 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n12447.htm
) .
L’appello è stato consegnato al ministro
Frattini dal direttore generale della Focsiv Sergio
Marelli con Retinopera, organizzatori dell’iniziativa
in collaborazione con Azione Cattolica Italiana, Centro Turistico Giovanile,
Agesci, Movimento Cattolico Lavoratori, Unione Nazionale
Istituti e Iniziative Di Assistenza Sociale, Associazioni Cristiane Lavoratori
Italiani, Rinnovamento nello Spirito, Movimento Umanità Nuova/Focolari, Coldiretti.
“Parole rassicuranti, quelle del ministro
Frattini, come anche quelle del presidente Berlusconi e del ministro Tremonti
che pure abbiamo incontrato questa mattina”, ha commentato Marelli. Il quale
alle proposte specifiche di Frattini per affrontare la crisi economica, i cui
effetti più devastanti si temono proprio sui Paesi poveri, oltre alla D-Tax, alla riduzione del 50% delle tasse sulle rimesse, alla
cancellazione del debito sottolinea la necessità di cancellare anche il debito
illegittimo, l’elaborazione di tasse di scopo per il monitoraggio dei paradisi
fiscali, un regolamento per le imprese, una riforma delle Nazioni Unite che
vada in direzione di una maggiore
Dalla Farnesina si informa che l’incontro
di oggi “ha consentito un’utile presa di contatto nella prospettiva dell’imminente
Vertice de L’Aquila”. Il ministro Frattini, ricordando “l’impatto dell’attuale
crisi finanziaria internazionale sui volumi dell’aiuto pubblico allo sviluppo,
ha assicurato che l’Italia rispetterà gli impegni assunti”. Il ministro degli
Esteri ha allo stesso tempo evidenziato che “i contenuti nell’appello appaiono
in linea con l’approccio adottato dalla Presidenza italiana, sia nell’ambito
della Ministeriale Sviluppo, che nel formato allargato adottato per il Vertice
de L’Aquila”. Frattini si è soffermato “sulle caratteristiche fondamentali del
nuovo approccio allo sviluppo della Cooperazione italiana, quali la centralità
della persona umana, l’idea dell’aiuto pubblico come investimento di lungo periodo,
e soprattutto l’importanza di assicurare la qualità degli aiuti in settori vitali
come la salute, la sicurezza alimentare, l’acqua e l’educazione”.
Frattini ha anche evocato “la possibilità
di ridurre le trattenute sulle rimesse internazionali dei migranti”, iniziativa
questa che, negli auspici del ministro, “dovrebbe dimezzare gli attuali costi
di commissione applicati sui trasferimenti internazionali destinati ai Paesi
in via di sviluppo”.
Il ministro Frattini ha infine annunciato
che “l’Italia si farà promotrice, attraverso il polo romano FAO, IFAD e PAM,
della settimana alimentare mondiale, che si terrà ad ottobre”.
All’incontro alla Farnesina presenti
tra gli altri mons. Emmanuel Badejo,
vescovo di Oyo (Nigeria); mons. Johannes Bundgens, vescovo ausiliare di Aachen
(Germania); mons. Néstor Rafael Herrera, vescovo
di Machala (Ecuador) e segretario generale della Conferenza
episcopale ecuadoregna; mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente della
Commissione episcopale della Cei per i problemi sociali e del lavoro, la giustizia
e la pace; mons. Alvaro Ramazzini, vescovo di San
Marcos (Guatemala); mons. Camille Michel Stenger,
vescovo di Troyes (Francia); don Giovanni Attilio Cesena, direttore Ufficio
nazionale della Cei per la Cooperazione missionaria fra le Chiese. (Inform)