APPUNTAMENTI
Al Cnel il convegno “Immigrazione dal Medio
Oriente e dal Nord Africa: conseguenze sul mercato del lavoro italiano ed europeo
nei prossimi 40 anni. Quali prospettive?”
L’incontro si terrà il 7 luglio ed è promosso
dal Cnel insieme al ministero del Lavoro e alla Banca Mondiale
ROMA - Martedì 7 luglio, alle ore 9, si svolgerà a Roma.
presso il Parlamentino del Cnel, il convegno “Immigrazione dal Medio Oriente
e dal Nord Africa: conseguenze sul mercato del lavoro italiano ed europeo nei
prossimi 40 anni. Quali prospettive?”. L’incontro, promosso dal Cnel, dal Ministero
del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dalla Banca Mondiale,
sarà aperto da Giorgio Alessandrini (Presidente Vicario ONC-Cnel) e dalla presentazione,
da parte di Leila Zlaoui della Banca Mondiale, della ricerca “Shaping the Future:
a Long-Term Perspective of People and Job Mobility for the Middle East and North
Africa”. Si svolgeranno poi 2 sessioni di lavoro: la prima su Mobilità e mercato
del lavoro, la seconda su Formazione e sviluppo locale. Durante le sessioni
interverranno esperti del mondo accademico, giornalistico, di ministeri ed organizzazioni
competenti e del Cnel. Le conclusioni saranno affidate a Pasquale Viespoli,
sottosegretario al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Nell’arco dei prossimi 40/45 anni - spiega nella nota
il Cnel - la struttura della popolazione mondiale subirà significativi cambiamenti,
i cui effetti si ripercuoteranno sullo sviluppo e sui sistemi di welfare di
ogni regione. Si stima infatti che entro il 2050 la popolazione mondiale raggiungerà
i 9 miliardi e, a causa dell’aumento della longevità e del contestuale abbassamento
del tasso di fertilità, le persone sopra i 65 anni saranno più che raddoppiate.
La globalizzazione e lo sviluppo demografico porteranno ad una maggiore mobilità
internazionale e, nel lungo periodo, la prosperità degli Stati dipenderà dalla
loro abilità di saper adattare i bisogni della società a tali sopraggiunti cambiamenti.
La ricerca “Shaping the Future: A Long-Term Perspective of People and Job Mobility
for the Middle East and North Africa” si basa su due pilastri: 1) forze sempre
maggiori spingeranno le popolazioni alla migrazione per la ricerca di lavoro;
2) i Paesi dovrebbero cogliere l’occasione per adottare un approccio pro-attivo,
preparandosi ai cambiamenti globali ed evitando così i rischi che ne deriveranno.
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