SINDACATI
Pensionati Cisl al tavolo del 7 luglio
con il Governo
ROMA - Pensionati-Cisl “più che mai determinati – è detto in una nota - a mettere a frutto il capitale di energia sindacale” consegnato alla Fnp dalla “piazza del popolo anziano” che ha dato vita alla manifestazione nazionale dell’11 giugno a Roma, conclusa con i comizi all’unisono di Antonio Uda e Raffaele Bonanni.
Il programma sancito nell’occasione è stato “interamente e con forza” riconfermato dal Consiglio generale della Fnp che si è svolto alla presenza del neo segretario confederale Pietro Cerrito. Dopo “il primo traguardo raggiunto con il positivo incontro con il presidente dei deputati Gianfranco Fini, che ha rimesso all’o.d.g. la legge popolare di solidarietà per i non-autosufficienti e il dialogo avviato col sottosegretario al welfare Viespoli per martedì 7 luglio c’è l’invito del sottosegretario stesso a un incontro unitario ufficiale sulla piattaforma rivendicativa dei pensionati”.
“Il tracciato ridefinito dal Consiglio Generale Fnp - ha detto il segretario Antonio Uda , al termine dei lavori – è quello lungo a complesso che la categoria ha assunto nella consapevolezza del contesto in cui si trova il Paese. Niente pretese stile “tutto e subito”. Ma almeno 500 milioni per i non-autosufficienti il Governo deve trovarli. Così come deve prefigurare una progressione d’impegno per l’estensione graduale, nell’arco della legislatura, della cosiddetta quattordicesima a tutti i pensionati. Mentre si deve finalmente costituire quella commissione per un paniere Istat mirato sui beni di prima necessità per gli anziani, di cui al decreto ministeriale del 10.12.07. Di tutto ciò sottolinea il leader dei pensionati Cisl non c’è traccia nella manovra che il governo ha varato venerdì scorso. Ed è per questo che la giudichiamo del tutto negativa” .
“La
lotta sociale muscolare fine a se stessa – ha concluso Uda – non è nelle corde
della Fnp come non lo è in quelle della cultura Cisl. Ma anche il governo in carica,
come tutti quelli che lo hanno preceduto, deve ricordare che non tradiremmo per
nulla al mondo l’affidamento della nostra categoria, in assenza di risultati adeguati.
E’ per questo che l’ipotesi di una grande mobilitazione unitaria dei pensionati
a settembre resta in piedi: non come un ultimatum ricattatorio ma come un preciso
dovere di rappresentanza sindacale da parte nostra”. (