INFORM - N. 126 - 2 luglio 2009


SINDACATI

A Mannheim la riunione della Confsal Unsa Esteri per dire no alla chiusura di 4 consolati italiani in Germania

Chieste al Mae “soluzioni praticabili e sostenibili per tutti”

 

MANNHEIM – Numerosi esponenti del mondo politico, civile e sindacale si sono riuniti a Mannheim, il 27 giugno, in un incontro promosso dal Coordinamento esteri della Confsal-Unsa (il sindacato degli impiegati contrattualizzati del Mae) per protestare contro la chiusura prevista di 19 sedi consolari – 4 di esse in Germania (l’agenzia consolare di Mannheim, il consolato di Saarbrücken, il consolato di Norimberga e il consolato generale di Amburgo).

Nel corso della riunione è stato ribadito che i provvedimenti di chiusura sono “testimonianza di quanto sia esigua la conoscenza dell’amministrazione della realtà fuori d’Italia e scarsa la sensibilità diplomatica del Mae”. Si è discusso di un’integrazione, per cui le strutture operano, che “è ancora lontana da essere considerata tale”. “Non a caso sono gli stessi interlocutori tedeschi i primi a voler trovar soluzioni concrete ad un piano di razionalizzazione che non appare così razionale – si legge nella nota emessa dalla sigla sindacale a seguito della riunione, che menziona l’interessamento, tra gli altri, del Ministro presidente del Saarland Peter Müller alla continuità delle strutture consolati italiane sul territorio tedesco.

“La razionalizzazione deve passare attraverso la ridiscussione della struttura in sé – scrive la Confsal Unsa Esteri - per trovare soluzioni praticabili e sostenibili per tutti”. Per questo si intendono attivare, insieme alle forze facenti capo alla società civile, una serie di azioni che culmineranno con una grande manifestazione prevista per l’autunno prossimo.

Tra i partecipanti alla riunione anche politici italiani e tedeschi, quali Stefan Rebmann, presidente del DGB di Mannheim in rappresentanza del sindaco della città, Franco Narducci, deputato eletto in Europa e vice presidente della Commissione parlamentare per gli Italiani nel Mondo, insieme ad esponenti del mondo del Patronato (Giuseppe Papagallo, presidente dell’INCA-CGIL), del giornalismo (Mauro Montanari, del Corriere d’Italia e membro Cgie) e della Chiesa (Valerio Casula della Missione Cattolica di Mannheim), nonché una fitta rappresentanza di colleghi delle rappresentanze consolari e degli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo, Hannover, Dortmund, Saarbrücken, Monaco e Stoccarda, oltre a quelli di Mannheim.

Presenti anche il presidente del Comites di Saarbrücken, Giovanni Di Rosa e Gino Costagli, in rappresentanza del presidente del Comites di Mannheim, Mario Perrone. Nel pomeriggio si è aggiunta al gruppo di lavoro, costituitosi per l’occasione, Laura Garavini, deputata alla Camera eletta in Germania.(Inform)


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