INFORM - N. 126 - 2 luglio 2009


PARLAMENTO EUROPEO

A un mese dalle elezioni, per Gianni Farina (Pd) “si apre una nuova fase”

Nonostante la penalizzazione subita dalla sinistra europea “la mappa politica dell’Europa non esce stravolta dal voto”. Nella newsletter del deputato i commenti sul più recente quadro politico

 

ROMA – Fa il punto sull’esito delle elezioni  per il rinnovo del Parlamento europeo la newsletter di Gianni Farina, eletto alla Camera dei deputati nelle fila del Pd per la ripartizione Europa. Consultazioni che oggi “appaiono lontane – scrive Farina – essenzialmente per due motivi: il crescente disinteresse popolare dovuto ai contenuti delle campagne elettorali sempre più dominate da temi di politica interna e irrilevanti ai fini della politica europea e internazionale e per la modalità dell’esercizio del voto (nei consolati e nei seggi elettorali per chi opta per il voto alle liste dei Paesi dove risiede)”.

Penalizzante, ai fini della percentuale di partecipazione al voto, anche l’esclusione della Svizzera, non facente parte dell’Unione Europea.

Per il deputato l’esito, decisamente a sfavore della sinistra europea, “è il segno dell’usura della politica dei partiti socialisti europei e della stanchezza dei propri elettori”. Tuttavia, egli rileva, “la mappa politica dell’Europa non ne esce stravolta: maggioranza salda al Partito Popolare, ridimensionamento del Partito del socialismo europeo”.

“In Italia il grande sommovimento politico non c’è stato. Il Pdl di Silvio Berlusconi non ha sfondato (35%) – prosegue Farina - e il Partito democratico non è crollato (26%), ma ha perso milioni di voti”.

Soddisfazione viene espressa in merito alla collocazione del Pd in Europa: a Strasburgo i 22 parlamentari del Pd siederanno insieme ai socialisti europei nell’Asde (Alleanza dei socialisti e dei democratici europei). Nella newsletter anche un commento sulle elezioni amministrative in Italia, sull’esito del referendum relativo alla legge elettorale, l’appoggio di Farina a Bersani, candidato a segretario del Pd e l’incarico a lui conferito di presidente della Sezione bilaterale di amicizia Italia-Francia da parte del Comitato di Presidenza del Gruppo Italiano dell’Unione Interparlamentare.(Inform)


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