PARLAMENTO
EUROPEO
A un mese dalle elezioni, per
Nonostante la penalizzazione subita dalla
sinistra europea “la mappa politica dell’Europa non esce stravolta dal voto”.
Nella newsletter del deputato i commenti sul più recente quadro politico
ROMA – Fa il punto sull’esito delle elezioni per il
rinnovo del Parlamento europeo la newsletter di
Penalizzante, ai fini della percentuale di partecipazione
al voto, anche l’esclusione della Svizzera, non facente parte dell’Unione Europea.
Per il deputato l’esito, decisamente a sfavore della sinistra
europea, “è il segno dell’usura della politica
dei partiti socialisti europei e della stanchezza dei propri elettori”. Tuttavia,
egli rileva, “la mappa politica dell’Europa non ne esce stravolta: maggioranza
salda al Partito Popolare, ridimensionamento del Partito del socialismo europeo”.
“In Italia il grande sommovimento politico non c’è stato.
Il Pdl di Silvio Berlusconi non ha sfondato (35%) – prosegue Farina - e il Partito
democratico non è crollato (26%), ma ha perso milioni di voti”.
Soddisfazione viene espressa in merito alla collocazione del
Pd in Europa: a Strasburgo i 22 parlamentari del Pd siederanno insieme ai socialisti
europei nell’Asde (Alleanza dei socialisti e dei democratici europei). Nella
newsletter anche un commento sulle elezioni amministrative in Italia, sull’esito
del referendum relativo alla legge elettorale, l’appoggio di Farina a Bersani,
candidato a segretario del Pd e l’incarico a lui conferito di presidente della
Sezione bilaterale di amicizia Italia-Francia da parte del Comitato di Presidenza
del Gruppo Italiano dell’Unione Interparlamentare.(