CGIE
Da Amaro e Pozzetti (Cgie/Cgil) critiche
alla proposta di Antonio Razzi (IdV) di sopprimere il Consiglio Generale
“Proposta sbagliata, siamo comunque disponibili
al confronto”
ROMA - “Il Consiglio Generale degli Italiani all'estero è l'organismo che rappresenta in modo complessivo i nostri connazionali nel mondo, non può essere confuso né sostituito dai Comites, che ne rappresentano realtà circoscritte, né con i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero: ogni parlamentare infatti, secondo la nostra Costituzione, rappresenta l'intera nazione e non, in modo parziale, soltanto gli elettori del proprio collegio”.
Così due consiglieri del CGIE legati alla Cgil, il vice segretario per i componenti di nomina governativa, Andrea Amaro, e il rappresentante dei frontalieri Claudio Pozzetti,
“Il CGIE - osservano i due consiglieri - può e deve assolvere meglio di quanto fatto finora le proprie funzioni, adeguandosi alla presenza dei parlamentari e fungendo da raccordo con i Comites, dando maggior spazio alle Assemblee continentali, garantendo un'elaborazione più puntuale di analisi e proposte attraverso le Commissioni tematiche , riducendo il numero e la provenienza dei consiglieri per evitare inutili pletoricità: sono tutti elementi per una riforma da realizzare tempestivamente, suggeriti dallo stesso Consiglio e fatti propri da numerosi progetti di legge già presentati nei due rami del Parlamento”.
Secondo Amaro e Pozzetti “è invece sbagliato proporre l'abolizione del CGIE, come fa la proposta che ha come primo firmatario l'on. Antonio Razzi: il Consiglio non è un ente inutile, come testimoniano venti anni di iniziative, proposte e risultati, tra cui, vogliamo ricordarlo ancora una volta, la stessa legge costituzionale per il voto degli italiani all'estero. Nel dettaglio delle questioni affrontate, per quanto riguarda soprattutto i costi, ma anche ad esempio la non anomalia del CGIE rispetto ad analoghi organismi in altri Paesi a noi vicini, siamo pienamente d'accordo con quanto sostenuto a più riprese negli ultimi giorni dal consigliere Gianluigi Ferretti”.
“In
ogni caso, come sempre - concludono Pozzetti e Amaro -, siamo disponibili ad un
confronto nel merito anche con l'on. Antonio Razzi e gli altri firmatari, così
come con tutti i deputati e i senatori che hanno avanzato proposte di legge per
la riforma degli organismi di rappresentanza degli italiani all'estero”. (