TALIA-ISRAELE
Nelle
mani di Hamas da tre anni
Cittadinanza onoraria di Roma al soldato
israeliano Gilad Shalit
Incontro del ministro Frattini con il padre
del giovane
ROMA
– E’ cittadino onorario di Roma il caporale israeliano Gilad Shalit nelle mani
di Hamas dal 25 giugno 2006. Il Consiglio comunale nei giorni scorsi, con voto
definitivo, ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria concludendo
un iter iniziato lo scorso 2 aprile su iniziativa del sindaco della capitale,
Gianni Alemanno. Gilad Shalit fu rapito mentre pattugliava il confine con
Oggi cerimonia in Campidoglio per il conferimento della cittadinanza con Noam Shalit, il padre del giovane soldato. Noam Shalit oggi ha anche incontrato il ministro degli Esteri Frattini. Presenti all'incontro anche l'on. Fiamma Nirenstein, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera; Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma; Joanna Arbib, presidente mondiale del Consiglio di amministrazione del Keren Hayesod.
La richiesta di liberazione immediata di Gilad Shalit è una “questione cruciale” perché riguarda il tema universale del rispetto dei diritti umani e della libertà dell'individuo, ha detto Frattini. Che tornerà a fare pressioni in questo senso anche in sede europea.
I partecipanti all'incontro hanno manifestato a Frattini l’auspicio che Hamas possa dimostrarsi più flessibile riguardo alla richiesta di rilascio, in cambio del soldato, di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, scendendo a un compromesso sul numero di prigionieri condannati per crimini gravissimi e che Israele è riluttante a liberare.
Inoltre,
durante l'incontro si è espresso l'auspicio che Israele dia segno di buona volontà
nell'alleviare le difficoltà della popolazione di Gaza. In questo senso, è stata
anche ribadita la fiducia nella mediazione del capo dell'intelligence egiziana
Omar Suleiman, che sta lavorando a un prossimo incontro di riconciliazione tra
Hamas e Fatah. Tali tentativi sono fondamentali per creare un clima di maggiore
fiducia, che possa porre le premesse anche per ottenere
l'immediato rilascio di Shalit e, in generale, il raggiungimento di una
soluzione pacifica in Medio Oriente. (