PARLAMENTO
Presentata dal ministro Frattini la relazione
sulla partecipazione italiana alle operazioni internazionali in corso
ROMA
- Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha presentato al Parlamento la relazione
sulla partecipazione italiana alle operazioni internazionali in corso relativa
al periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2008, predisposta congiuntamente con il
ministro della Difesa Ignazio
Secondo quanto afferma la relazione la “rilevante partecipazione” dell’Italia al “mantenimento della pace” offre “concreta testimonianza della scelta multilateralista del nostro Paese”; si configura “come un importante contributo agli sforzi comuni per la stabilizzazione e la ricostruzione di aree di crisi, dove maggiori sono gli interessi in gioco per la sicurezza internazionale e la nostra stessa sicurezza nazionale”; assume “una fondamentale valenza politica, come strumento di proiezione internazionale e garanzia per poter contribuire alle decisioni strategiche a livello internazionale”.
Più in generale l’Italia “e’ favorevole alla nuova visione integrata delle missioni di pace che si va progressivamente affermando attraverso l’ampliamento dei mandati conferiti dal Consiglio di Sicurezza” e comporta che “alla tradizionale componente militare del peace-keeping” si affianchino “le componenti civili, relative alle attività umanitarie, al rafforzamento dello stato di diritto, al sostegno dell’amministrazione locale”.
Anche
nell’ambito del “proprio mandato come membro non permanente per il biennio 2007-
Il
contributo italiano alle Nazioni Unite si colloca “in primo luogo nelle missioni
di peace-keeping”: l’Italia è il sesto
contributore al bilancio per il peacekeeping dell’Onu con circa il 5,8% del totale
ed il principale fornitore di truppe tra i Paesi occidentali. Oltre ad UNIFIL,
la missione Onu in Libano, cui l’Italia fornisce “il principale contingente ed
il Comando dell’operazione’’, l’Italia contribuisce ( in alcuni casi da molti
anni) “con osservatori militari ad altre missioni delle Nazioni Unite nel Mediterraneo
e Medio Oriente, in America centrale(Haiti) ed in Asia (India/Pakistan). (per
il testo della relazione http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/070/003/INTERO.pdf
) (