RASSEGNA STAMPA
Dal “Corriere della Sera.it”
Ddl sicurezza,
il governo pone la fiducia
Chiesta dal
ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, sul provvedimento all'esame
al Senato. Schifani convoca
ROMA - Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha posto la questione di fiducia nell'Aula del Senato al ddl sicurezza arrivato alla sua terza lettura. Il Senato per questo tra mercoledì pomeriggio e giovedì in tarda mattinata voterà tre voti di fiducia al ddl sicurezza.
IL VOTO - Quindi ci sarà un voto per ciascuno dei tre articoli del ddl
nel testo approvato dalla Camera. Così ha deciso
GASPARRI - Maurizio Gasparri spiega anche che non si è ricorso ad un maxiemendamento «perché il testo è arrivato così articolato dalla Camera dove vi sono stati tre voti di fiducia perché sono stati tre articoli che hanno accorpato per analogia di materia le norme che riguardano la sicurezza».
VITO - In precedenza il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio
Vito, per giustificare la questione di fiducia ha detto in Aula al Senato che:
«il governo attribuisce grande importanza a questo provvedimento. È stato il primo
ad essere approvato dal primo Consiglio dei ministri che si tenne nel maggio dell'anno
scorso a Napoli nell'ambito di un più ampio pacchetto di norme in materia di sicurezza.
Tutte quelle norme sono entrate definitivamente in vigore nel nostro ordinamento
ed hanno dato buona prova nel contrasto alla criminalità organizzata e mancano
le norme di questo ddl che pure ha ricevuto una prima approvazione dopo un lungo
ed approfondito esame da parte delle commissioni del Senato nel febbraio di quest'anno.