RETE
CONSOLARE
Di Biagio (Pdl): “Molte le proteste, ma il
governo ci ascolta. Stiamo lavorando per fornire
all’esecutivo alternative
percorribili per esorcizzare la chiusura definitiva della sedi”
ROMA
- “I nostri connazionali in ogni parte del mondo stanno manifestando il loro profondo
disappunto verso quel progetto di snellimento della rete consolare messo a punto
dalla Farnesina nei giorni scorsi. Condivido in pieno queste manifestazioni, che
appoggio e verso le quali esprimo la mia totale vicinanza ma ci tengo a precisare
che il Governo sta prestando orecchio a chi come me ed i colleghi del Pdl eletti
all’estero in queste ore sta lavorando incessantemente per fornire all’esecutivo
progetti concreti ed alternative percorribili per esorcizzare la chiusura definitiva
della sedi”. Lo ha affermato Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del
PdL.
“Stiamo
lavorando, carte alla mano, sulle possibili alternative alla chiusura, - prosegue
il deputato - come eventuali declassamenti, tratteggiando le forma di risparmio
per ciascun capitolo di spesa coinvolto. Abbiamo un contatto diretto con
“Da
qualche settimana abbiamo intavolato un percorso di mediazione con il Mae – ha
aggiunto Di Biagio - che sembra essere attento ai dati concreti che stiamo
snocciolando sulle schede riassuntive ad esso trasmesse, ragione per cui appaiono
per certi aspetti poco comprensibili le voci di sciagura messe in moto da certi
profili e forze politiche che, piuttosto che fornire approcci concreti al problema,
continuano a preferire demagogia mescolata a catastrofismo. Abbiamo bisogno di
pragmatismo e di buon senso, additare il Governo non risolve nulla, poiché non
ci sono né meriti né vittorie, eventuali risultati saranno il frutto di una accurata
e pragmatica mediazione con i referenti istituzionali competenti, e la costruzione
di un percorso di analisi politica oltre che tecnica mirato esclusivamente a salvaguardare
un riferimento imprescindibile per le nostre comunità all’estero”.(