INFORM - N. 125 - 1 luglio 2009


RETE CONSOLARE

Di Biagio (Pdl): “Molte le proteste, ma il governo ci ascolta. Stiamo lavorando per fornire all’esecutivo alternative percorribili per esorcizzare la chiusura definitiva della sedi”

 

ROMA - “I nostri connazionali in ogni parte del mondo stanno manifestando il loro profondo disappunto verso quel progetto di snellimento della rete consolare messo a punto dalla Farnesina nei giorni scorsi. Condivido in pieno queste manifestazioni, che appoggio e verso le quali esprimo la mia totale vicinanza ma ci tengo a precisare che il Governo sta prestando orecchio a chi come me ed i colleghi del Pdl eletti all’estero in queste ore sta lavorando incessantemente per fornire all’esecutivo progetti concreti ed alternative percorribili per esorcizzare la chiusura definitiva della sedi”. Lo ha affermato Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del PdL.

 “Stiamo lavorando, carte alla mano, sulle possibili alternative alla chiusura, - prosegue il deputato - come eventuali declassamenti, tratteggiando le forma di risparmio per ciascun capitolo di spesa coinvolto. Abbiamo un contatto diretto con la Farnesina, con la quale è stato predisposto uno scambio costante di informazioni e di dati, eventualmente rettificabili”.

“Da qualche settimana abbiamo intavolato un percorso di mediazione con il Mae – ha aggiunto Di Biagio -  che sembra essere attento ai dati concreti che stiamo snocciolando sulle schede riassuntive ad esso trasmesse, ragione per cui appaiono per certi aspetti poco comprensibili le voci di sciagura messe in moto da certi profili e forze politiche che, piuttosto che fornire approcci concreti al problema, continuano a preferire demagogia mescolata a catastrofismo. Abbiamo bisogno di pragmatismo e di buon senso, additare il Governo non risolve nulla, poiché non ci sono né meriti né vittorie, eventuali risultati saranno il frutto di una accurata e pragmatica mediazione con i referenti istituzionali competenti, e la costruzione di un percorso di analisi politica oltre che tecnica mirato esclusivamente a salvaguardare un riferimento imprescindibile per le nostre comunità all’estero”.(Inform)


Vai a: