RETE CONSOLARE
L’intervento di Mirko Tremaglia (Pdl- Ctim)
davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato
Chiesta la sospensione del piano proposto
dal governo per ristrutturazione della rete consolare e la preventiva approvazione
dell’iniziativa da parte dei Comites e del Cgie
ROMA - Durante il dibattito, che ha fatto seguito all’audizione del sottosegretario agli Esteri Mantica sulla ristrutturazione della rete consolare davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, ha preso la parola Mirko Tremaglia, già ministro per gli Italiani nel Mondo e segretario generale del Ctim.
“Questa
iniziativa, della chiusura di un’ambasciata e di 16 consolati, - ha esordito Tremaglia
- è gravemente lesiva degli interessi degli italiani residenti all’estero e della
rappresentatività della stessa nazione italiana nel mondo. E’ senza alcuna giustificazione;
è stata classificata dal sottosegretario agli Esteri Mantica quale “processo di
razionalizzazione della nostra rete consolare”. Egli ha inoltre di
La ricerca di un’intesa comune dunque, a cui dovranno partecipare anche tutti i parlamentari eletti all’estero, che per Tremaglia dovrà essere affiancata anche dall’approvazione alla Camera e al Senato della proposta di legge che prevede l’Istituzione della Commissione Parlamentare Bicamerale per gli italiani all’estero. Un organo collegiale che si propone di affrontare i problemi degli italiani all’estero e di indirizzare, coordinare e controllare le politiche per i nostri connazionali nel mondo, in particolare per quanto riguarda l’attuazione in uguaglianza dei loro diritti civili e politici.
Tremaglia, dopo aver ribadito che le soppressioni delle sedi consolari sono in contrasto con l’interesse assoluto delle collettività all’estero, ha contestato in modo particolare la proposta di chiusura dei Consolati di Detroit e Filadelfia. Un’ipotesi che ha già creato malcontento nella comunità italiana del Nord America. “Filadelfia – puntualizza infatti Tremaglia - è uno degli epicentri dell’immigrazione in tutto il Nord America. Dopo New York, Filadelfia è un’area densissima di presenza italiana, sia per ragioni economiche che politiche…. Voglio inoltre ricordare la presenza dell’Agusta Westland, che impiega circa 600 dipendenti, per la maggior parte italiani e della Boeing Corp, che ha centinaia di impiegati che curano i servizi della flotta Boeing dell’Alitalia e delle altre compagnie aeree italiane. In questo distretto consolare vi sono poi circa 250 imprese commerciali con capitale italiano. Il Centro medico dei trapianti di Pittsburgh, Jefferson University, Sbarro Institute Cancer Research Center di Filadelfia, con centinaia di scienziati italiani. Il Temple University, con la sua succursale italiana. Da non dimenticare poi la flotta commerciale italiana, che usa il porto di Filadelfia per lo sbarco e la distribuzione dei nostri prodotti in tutti gli Stati Uniti”.
Tremaglia,
dopo aver ricordato che il consolato italiano di Filadelfia emette circa 5000
visti a giovani che si recano a studiare in Italia e che gli italoamericani rappresentano
circa il 10% della popolazione locale, ha ribadito la decisa alleanza del Ctim
con il Cgie ed i Comites, contro il piano di ristrutturazione della rete consolare.
Un’iniziativa che, per il già ministro per gli Italiani nel Mondo, andrebbe
sospesa. Tremaglia ha inoltre ricordato ai rappresentanti del ministero degli
Esteri l’importanza, nel quadro della potenzialità delle nostre comunità all’estero,
della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo anche per quanto riguarda
le possibilità di intervenire in appoggio alla nostra struttura consolare. Alla
luce di ciò Tremaglia ha sollecitato il ministro degli Esteri Frattini a prendere
i necessari contatti con