FMI
Narducci (Pd): E’ necessario e urgente
che l’Italia dia piena ed intera esecuzione nell’ordinamento interno alle modifiche
allo statuto del Fondo Monetario Internazionale
ROMA
- “Il vertice del G7 finanziario del 24 aprile 2009 ha riaffermato l’impegno
a “lavorare con i nostri partner internazionali per modernizzare la governance
delle istituzioni finanziarie internazionali, al fine di rafforzare la loro pertinenza,
l'efficacia e la legittimità”. In tale prospettiva assume un’importanza fondamentale
il nuovo compito di allarme preventivo (early warning exercise) affidato congiuntamente
al Fondo Monetario Internazionale (FMI) e al Financial Stability Board”. Questo
è quanto ha affermato il vicepresidente della Commissione esteri della Camera,
Franco Narducci, intervenendo in Aula sul disegno di legge che dà esecuzione
interna alle modifiche allo Statuto del Fondo Monetario Internazionale (FMI).
“Gli
avvenimenti più recenti - ha proseguito - sono significativi in quanto mettono
in evidenza il nuovo ruolo del FMI in un rinnovato ordine economico internazionale
che sarà il risultato delle misure di emergenza concertate tra gli Stati allo
scopo di fronteggiare la crisi economico-finanziaria”.
“Di
fatto - ha spiegato Narducci - il FMI ha fallito nella sua funzione di prevenzione
della recente crisi economica e finanziaria. Anche per questa ragione nella riunione
dei Leaders del G20 del 2 aprile scorso si è attribuita una importanza fondamentale
al rafforzamento del FMI e alla sua riforma strutturale, come emerge dallo Statement
e dalla allegata Dichiarazione sul
rafforzamento del sistema finanziario. Per tali ragioni appare necessario e urgente che l’Italia che,
tra l’altro, detiene la presidenza di turno del G8 e che si prepara ad accogliere
tra pochi giorni a L’Aquila i rappresentanti degli Stati più industrializzati
per discutere anche della soluzione ai problemi economici e finanziari globali,
dia piena ed intera esecuzione nell’ordinamento interno alle modifiche allo statuto
del FMI concordate più di un anno fa dal Consiglio dei Governatori e provveda
all’aumento della propria quota di partecipazione al Fondo”.
“Si
tratta di un primo insieme di misure necessarie alle quali potrebbero aggiungersi
- ha concluso Narducci - nuovi interventi all’esito dei Vertici economici degli
ultimi mesi e di quelli imminenti del menzionato G8, come si accennava, e del
G20 del settembre prossimo”. (Inform)