MOSTRE
Emigrati
dalla Puglia ai gulag, passando per gli Usa
“Dear America!” , mostra documentaria alla
Fiera del Levante
Pepe: Puntare su accoglienza e integrazione,
facendosi ispirare dalla solidarietà
BARI
- Una mostra di prestigio internazionale e una vicenda umana e familiare emblematica
di grandi eventi e grandi “mali” del Novecento. Uno spaccato significativo dell’emigrazione
pugliese nel mondo: l’esperienza di vita e discriminazione di Giuseppe e Thomas
Sgovio, modugnesi in America nella prima metà del XX secolo e sindacalisti “sovversivi”,
espulsi dagli States e riparati in Russia. Lì la speranza di trovare una condizione
politica affine alla loro militanza comunista si rivelò un’illusione. Agitatori
per l’FBI, controrivoluzionari per il regime stalinista: le pesanti attenzioni
della NKDV, la polizia politica sovietica, costarono la
Siberia. Vennero deportati nei gulag, i lager russi. Giuseppe,
il padre, non resse ai disagi e si spense quasi subito. Thomas, il figlio, classe
1916, visse l’intera esperienza della detenzione, fino a Kolyma, a settimane di
viaggio dalla civiltà, 40-60 gradi sotto zero d’inverno, nugoli di zanzare infette
d’estate. Il suo memoriale è un documento unico, tradotto da poco in italiano
nell’ambito del progetto “Memorie di una vita: Thomas Sgovio”, capofila la
Biblioteca multimediale del Consiglio regionale della Puglia,
Teca del Mediterraneo. Si tratta della sola testimonianza diretta di un sopravvissuto
ai gulag. Anche quella di Soljenitsin è una ricostruzione.
“Dear
America” è il memoriale ed è il titolo della mostra documentaria allestita nello
stand consiliare nella Fiera del Levante, in occasione del XII workshop di Teca
del Mediterraneo (v. Inform n.121 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n12118.htm
) Nel visitarla, assieme ad una delegazione americana e russa dei promotori dell’iniziativa,
il presidente del Consiglio regionale della Puglia Pietro Pepe ha sottolineato
il valore della memoria in una vicenda sofferta, che tra gli altri numerosi significati
è esemplare dell’emigrazione pugliese. Oggi che la Puglia è diventata terra di
immigrazione, ricorda i sacrifici dei nostri emigrati e suggerisce di puntare
“sull’accoglienza e l’integrazione, facendosi ispirare dalla solidarietà ed evitando
abusi, prepotenze, violenze nei confronti di chi è costretto a lasciare la propria
terra in cerca di lavoro”.
Con
il presidente Pepe, i partner del progetto (il vice consolato onorario italiano
a Buffalo, il Dipartimento di Storia e Studi Sociali del Buffalo State College,
la Società Storica
e la Biblioteca
della Contea di Erie, la Parrocchia di St. Anthony
of Padua, il Museo Storico di Stato di Mosca, l’Archivio Centrale dello Stato
e l’Archivio di Stato di Bari, la famiglia Sgovio) ed il direttore di Teca, Waldemaro
Morgese. Ad illustrare gli oggetti, i reperti e i testi presentati in tre vetrine
e ventitré pannelli digitalizzati con settantadue immagini tra grafici, foto e
documenti, è stato il direttore dell’Ipsaic, lo storico Vito Antonio Liuzzi.
Giuseppe
Sgovio arrivò nel 1912 a
Buffalo, grande polo siderurgico e chimico dello Stato di New York, al confine
col Canada. La sua emigrazione coincide col periodo di crisi economica in Puglia,
che toccò le fasi più acute nel 1906 e nel 1913. con lui. La colonia pugliese
e italiana era numerosa, tanto che l’industria della pasta diventò la quinta in
tutto lo Stato.
Sopravissuto
ai gulag, “grazie anche alla sua abilità di grafico”, è rientrato negli Stati
Uniti, Thomas venne assunto dalla General Motors, che ha scelto i suoi disegni
per celebrare il centenario dell’azienda.
Ora
si attende la traduzione in russo del memoriale, pubblicato in edizione americana
nel 1979. La mostra tornerà nel padiglione del Consiglio in occasione della Fiera
del Levante. A fine settembre il trasferimento a Buffalo, a cura dell’università
statale, la più importante del New York State, annunciato dalla vice console onoraria
a Buffalo, Lucia Carracci.
Il
catalogo, curato dall’IPSAIC per i tipi delle Edizioni dal Sud, offre ampi contenuti
critici e documentari . (fel/Inform)