INFORM - N. 124 - 30 giugno 2009


MOSTRE

Emigrati dalla Puglia  ai gulag, passando per gli Usa 

“Dear America!” , mostra documentaria alla Fiera del Levante

Pepe: Puntare su accoglienza e integrazione, facendosi ispirare dalla solidarietà

 

BARI - Una mostra di prestigio internazionale e una vicenda umana e familiare emblematica di grandi eventi e grandi “mali” del Novecento. Uno spaccato significativo dell’emigrazione pugliese nel mondo: l’esperienza di vita e discriminazione di Giuseppe e Thomas Sgovio, modugnesi in America nella prima metà del XX secolo e sindacalisti “sovversivi”, espulsi dagli States e riparati in Russia. Lì la speranza di trovare una condizione politica affine alla loro militanza comunista si rivelò un’illusione. Agitatori per l’FBI, controrivoluzionari per il regime stalinista: le pesanti attenzioni della NKDV, la polizia politica sovietica, costarono la Siberia. Vennero deportati nei gulag, i lager russi. Giuseppe, il padre, non resse ai disagi e si spense quasi subito. Thomas, il figlio, classe 1916, visse l’intera esperienza della detenzione, fino a Kolyma, a settimane di viaggio dalla civiltà, 40-60 gradi sotto zero d’inverno, nugoli di zanzare infette d’estate. Il suo memoriale è un documento unico, tradotto da poco in italiano nell’ambito del progetto “Memorie di una vita: Thomas Sgovio”, capofila la Biblioteca multimediale del Consiglio regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo. Si tratta della sola testimonianza diretta di un sopravvissuto ai gulag. Anche quella di Soljenitsin è una ricostruzione.

“Dear America” è il memoriale ed è il titolo della mostra documentaria allestita nello stand consiliare nella Fiera del Levante, in occasione del XII workshop di Teca del Mediterraneo (v. Inform n.121 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n12118.htm ) Nel visitarla, assieme ad una delegazione americana e russa dei promotori dell’iniziativa, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Pietro Pepe ha sottolineato il valore della memoria in una vicenda sofferta, che tra gli altri numerosi significati è esemplare dell’emigrazione pugliese. Oggi che la Puglia è diventata terra di immigrazione, ricorda i sacrifici dei nostri emigrati e suggerisce di puntare “sull’accoglienza e l’integrazione, facendosi ispirare dalla solidarietà ed evitando abusi, prepotenze, violenze nei confronti di chi è costretto a lasciare la propria terra in cerca di lavoro”.

Con il presidente Pepe, i partner del progetto (il vice consolato onorario italiano a Buffalo, il Dipartimento di Storia e Studi Sociali del Buffalo State College, la Società Storica e la Biblioteca della Contea di Erie, la  Parrocchia di St. Anthony of Padua, il Museo Storico di Stato di Mosca, l’Archivio Centrale dello Stato e l’Archivio di Stato di Bari, la famiglia Sgovio) ed il direttore di Teca, Waldemaro Morgese. Ad illustrare gli oggetti, i reperti e i testi presentati in tre vetrine e ventitré pannelli digitalizzati con settantadue immagini tra grafici, foto e documenti, è stato il direttore dell’Ipsaic, lo storico Vito Antonio Liuzzi.

Giuseppe Sgovio arrivò nel 1912 a Buffalo, grande polo siderurgico e chimico dello Stato di New York, al confine col Canada. La sua emigrazione coincide col periodo di crisi economica in Puglia, che toccò le fasi più acute nel 1906 e nel 1913. con lui. La colonia pugliese e italiana era numerosa, tanto che l’industria della pasta diventò la quinta in tutto lo Stato.

Sopravissuto ai gulag, “grazie anche alla sua abilità di grafico”, è rientrato negli Stati Uniti, Thomas venne assunto dalla General Motors, che ha scelto i suoi disegni per celebrare il centenario dell’azienda.

Ora si attende la traduzione in russo del memoriale, pubblicato in edizione americana nel 1979. La mostra tornerà nel padiglione del Consiglio in occasione della Fiera del Levante. A fine settembre il trasferimento a Buffalo, a cura dell’università statale, la più importante del New York State, annunciato dalla vice console onoraria a Buffalo, Lucia Carracci.

Il catalogo, curato dall’IPSAIC per i tipi delle Edizioni dal Sud, offre ampi contenuti critici e documentari . (fel/Inform)


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