INFORM - N. 124 - 30 giugno 2009


GEMELLAGGI

Si approfondisce la collaborazione tra Chicago e comune di Milano

Una lettera di intenti firmata nei giorni scorsi dall’assessore milanese alla cultura Flory in visita nella capitale dell’Illinois e il commissario Weisberg estende il gemellaggio tra le città

 

CHICAGO – Si rinnova la collaborazione tra Chicago e il comune di Milano, grazie ad una visita nei giorni scorsi nella città americana dell’assessore alla cultura milanese Massimiliano Finazzer Flory.

Al gemellaggio tra le due città, siglato nel 1973, si è aggiunta ora una lettera di intenti per approfondire la collaborazione a tutto campo tra le due realtà metropolitane, firmata dal commissario alla cultura di Chicago, Lois Weisberg e dall’assessore Flory, accompagnato dal console generale Alessandro Motta e dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Tina Cervone.

Nello specifico l’accordo prevede lo sviluppo di scambi e manifestazioni tra le due città nei settori dell’arte, della musica, del cinema, del teatro, in quello scientifico, della moda e del design. Tra i progetti comuni promossi, le iniziative ad opera di istituzioni quali l’Art Institute, il Museum of Contemporary Art, il Museum of Science and Industry di Chicago e, a Milano, il futuro Museo del ’900, il Padiglione d’Arte Contemporanea e il Museo della scienza e della tecnica. La cooperazione si allarga anche al campo della moda: la Camera nazionale della moda milanese contribuirà alla prossima edizione del “Chicago Fashion Show”, evento tradizionalmente dedicato ai talenti emergenti, a settembre, in cui sfileranno ed esporranno le proprie creazioni alcuni giovani stilisti italiani. Vagliate anche possibili attività di sostegno reciproco alla promozione dell’Expo Universale di Milano del 2015 e - nel caso in cui Chicago risultasse il prossimo 2 ottobre la candidata prescelta dal CIO - alla promozione dei Giochi Olimpici del 2016. Nel corso della sua permanenza a Chicago, Massimiliano Finazzer Flory, in veste di attore e regista teatrale, si è esibito all’Istituto Italiano di Cultura in una performance dedicata al Futurismo, nel centenario del movimento d’avanguardia, con una personale lettura del “Manifesto” di Tommaso Marinetti accompagnata da musica e danze. (Inform)


Vai a: