INFORM - N. 124 - 30 giugno 2009


APPUNTAMENTI

Il 10 luglio a Genova la presentazione dell’opera multimediale: “Segni e Sogni dell'emigrazione - L’Italia dall’emigrazione all'immigrazione”

L’evento editoriale è promosso dal Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana

 

GENOVA - Per il ciclo “Dal Porto al Mondo - Incontri sul tema dell’emigrazione”, il CISEI (Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana) presenta l’opera multimediale “Segni e Sogni dell’Emigrazione”.

Fabio Capocaccia,  Presidente del CISEI, ha scelto come cornice dell’evento il Galata Museo del Mare dove, alle ore 17,00 del 10 luglio, saranno presenti le autrici dell’opera multimediale, Tiziana Grassi, Catia Monacelli e Giovanna Chiarilli per illustrare le motivazioni ed i contenuti di “Segni e Sogni dell’emigrazione”, un progetto presentato già lo scorso 10 settembre presso il Circolo degli Affari Esteri, edito da Eurilink. Oltre a Fabio Capocaccia, all’incontro parteciperanno le autorità locali, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti; il direttore Look Out sull’Immigrazione, Claudio Martelli; Maria Paola Profumo, presidente del MuMa (Museo del Mare); Antonio Gibelli, presidente del Comitato scientifico CISEI e Giorgio Lombardi, direttore artistico del Museo del Jazz di Genova.

Dopo gli interventi, verranno proiettati alcuni filmati d’epoca con l’accompagnamento musicale del gruppo “Riviera Syncopators” diretto da Egidio Colombo.

“Abbiamo scelto di dedicare questo incontro a ‘Segni e Sogni dell’emigrazione’ – ha affermato Fabio Capocaccia, presidente del CISEI – perché riteniamo sia emblematico ricordare proprio a Genova, città per eccellenza dell’emigrazione, i momenti più significativi della nostra diaspora, così ben evidenziati in quest’opera grazie non solo ai prestigiosi contributi di studiosi ed esperti, ma anche alle testimonianze dirette di coloro che hanno vissuto sulla propria pelle l’emigrazione. Ed anche se oggi si parla sempre più spesso dei ‘sogni’ di tanti connazionali divenuti realtà, vogliamo rendere un ulteriore omaggio al coraggio e allo spirito di intraprendenza che ha accompagnato, nel corso di un secolo, i nostri emigrati in ogni angolo del mondo. A loro va riconosciuto il merito non solo di aver costruito ovunque opere di ingegno,  ma soprattutto di aver trasferito alle nuove generazioni, tutto l’amore e l’orgoglio di essere italiani”.

E’ significativo ricordare, inoltre, le numerose testimonianze presenti nell’opera che hanno come protagonista proprio la città di Genova, a partire dal contributo di Giorgio Lombardi, direttore artistico del Museo di Jazz, di Fabio Capocaccia, presidente del CISEI, di Silvia Martini, responsabile ufficio stampa Autorità Portuale di Genova, di Maura Macciò, giornalista, e di Roberto Scanarotti, giornalista e studioso di treni, cinema ed emigrazione.(Inform)


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