INFORM - N. 124 - 30 giugno 2009


RETE CONSOLARE

Chiesto dal Comites di Norimberga il mantenimento della locale sede consolare

Istituito un gruppo di coordinamento che elaborerà proposte concrete e alternative da presentare al Mae

 

NORIMBERGA – Il Comites di Norimberga, nella seduta del 28. giugno scorso, ha espresso rammarico per i contenuti della audizioni sulla pianificata razionalizzazione della rete consolare italiana, svolte dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica presso le Commissioni Esteri del Senato e della Camera. Nella nota il Comites di Norimberga sottolinea inoltre come al momento prevalga la logica del risparmio e  non sembri essere rimasta alcuna traccia della valorizzazione delle risorse e capacità degli italiani all’estero promessa, prima delle ultime elezioni politiche, dai partiti della compagine governativa. Sempre in relazione alla ristrutturazione della rete diplomatico-consolare italiana il Comites, dopo aver evidenziato come allo stato attuale delle cose le informazioni fornite in merito al Cgie ed alle comunità italiane all’estero siano parziali e lacunose, ha auspicato un maggiore coinvolgimento delle varie realtà dell’emigrazione italiana (associazioni, Cgie, aziende italiane, mondo della cultura, rappresentanti politici tedeschi, in quanto referenti a livello locale delle nostre comunità) nei processi di elaborazione ed attuazione del piano di revisione degli uffici diplomatici - consolari all’estero. Dal Comites, in rappresentanza dei circa 28.500 cittadini italiani residenti nel territorio di sua competenza, è stato inoltre chiesto il mantenimento del consolato di Norimberga per i seguenti motivi: grandezza della comunità italiana; estensione della circoscrizione consolare; crescente tasso di disoccupazione nella nostra collettività; necessità di interventi in campo sociale, scolastico e della formazione professionale da parte del consolato; esigenze di programmazione e realizzazione dei corsi di lingua e cultura italiana, fino ad oggi finanziati dalle autorità scolastiche tedesche, a carico degli enti italiani; aspetti economici legati alla Regione Metropolitana di Norimberga; flussi commerciali tra la Franconia e l’Italia; presenza commerciale italiana alle manifestazioni fieristiche del Centro Fiere di Norimberga; flusso turistico tra la Franconia e l’Italia e viceversa; presenza a Norimberga di due istituzioni di grande importanza a livello federale (Agenzia Federale per il Lavoro ed Agenzia Federale per l’Emigrazione).

Dal Comites viene anche sottolineato come la chiusura del consolato di Norimberga costringerebbe i cittadini della futura circoscrizione consolare di Monaco –Norimberga a percorrere quasi 800 chilometri (andata e ritorno) per recarsi all’ufficio di appartenenza. Per quanto riguarda la disponibilità al dialogo data dal sottosegretario Mantica ai rappresentanti  della collettività italiana all’estero, il Comites di Norimberga chiede una possibilità concreta di confronto con il ministero degli Esteri al fine di elaborare ed attuare, a favore della comunità italiana residenti in Franconia, eventuali piani alternativi, concreti e fattibili alla chiusura del Consolato di Norimberga. Il Comites, al fine di compiere passi avanti in tal senso, durante la riunione del 28 giugno ha infatti istituito a Norimberga un gruppo di coordinamento formato da associazioni italiane e membri del Comites,  ai quali si aggiungeranno nei prossimi giorni rappresentanti di associazioni e forze politiche tedesche, che avrà lo scopo di elaborare proposte concrete da inoltrare al Mae per ogni ulteriore confronto. (Inform)


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