INFORM - N. 123 - 26 giugno 2009


RETE CONSOLARE

Ad Amburgo un comitato per il mantenimento del Consolato generale d’Italia

Si è costituto nei giorni scorsi il comitato di cittadini che si oppone alla chiusura: “Si fa confusione – scrivono in una nota – tra razionalizzazione e cancellazione dei servizi”. Il prossimo incontro il 30 giugno

 

AMBURGO – Un gruppo di cittadini residenti nella circoscrizione consolare di Amburgo ha costituito un comitato per promuovere azioni a favore della conservazione delle sede consolare nella città tedesca, a seguito dell’annuncio dell’intenzione del Mae di chiudere la struttura.

Il Consolato generale di Amburgo risponde ad un bacino di utenza per un territorio ampio oltre i 40.000 kmq, formato da cittadini italiani e tedeschi residenti nelle aree di Amburgo, Brema e Bremerhaven, Schleswig-Holstein, Meclemburgo-Pommerania anteriore, oltre ad essere un punto di riferimento istituzionale importante per diverse imprese così come per associazioni culturali in loco.

Il comitato appena costituitosi osserva in una nota “con profonda amarezza che è stata fatta enorme confusione tra razionalizzazione e cancellazione dei servizi”, ribadendo che il consolato “svolge una serie di servizi fondamentali e di profilo altamente professionale”.

Alla chiusura delle sedi consolari, il gruppo di connazionali propone, in alternativa, “l’effettivo utilizzo di una moderna tecnologia e di metodi di erogazione dei servizi che, a fronte di un investimento iniziale non particolarmente oneroso, porterebbero a un risparmio reale che non può essere sottovalutato”.

Azioni informative nei confronti di altri cittadini, aziende e associazioni culturali in loco sono giò state avviate dal comitato che annuncia la prossima riunione per martedì 30 giugno, alle ore 19, in luogo da definirsi. Per adesioni, l’indirizzo mail del comitato è: italiani@salviamo-il-consolato.de, mentre a breve sarà attivo anche il sito internet: www.salviamo-il-consolato.de.I rappresentanti dell’iniziativa sono: Massimiliano Condò, Marina Manarini, Massimo Finizio, Ludwig Meyerhoff e Massimo Chindamo.(Inform)

 

 


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