ITALIANI ALL’ESTERO
A Caracas e
Merida, il giorno del giornalista è occasione per rendere omaggio al fondatore
de “
Un omaggio
a Gaetano Bafile, voce coraggiosa di chi non aveva voce
CARACAS - Una
messa solenne, parole commemorative e l’inaugurazione di un salone ad honorem.
Questo, in breve, il programma che l’Associazione Abruzzesi e Molisani nel Mondo,
in collaborazione con il Centro Italiano Venezolano di Caracas, ha organizzato
per omaggiare domani, in occasione del ‘giorno del giornalista’, il fondatore
de
L’evento si
svolgerà contemporaneamente al Civ di Merida che, cogliendo l’occasione di un’assemblea
generale di Faiv che chiamerà a raccolta tutti i presidenti dei diversi Centri
Italiani Venezolani del Venezuela, una ventina più o meno, ricorderà il giornalista
con una messa solenne.
“Bafile, il
‘Maestro’ come in molti amano ricordarlo, è stato, fra le altre cose, anche
tra i cofondatori del Centro Italiano Venezolano e dell’Associazione Abruzzesi
e Molisani nel mondo – ricorda Tina Di Battista, presidente dell’associazione
–. È nostro dovere, e nostro onore, commemorarlo”.
“In quanto
parte della giunta direttiva – di
È stato Nicola
Cicenia, presidente di FAIV, a rispondere prontamente alla lettera di sollecitazione
inviategli dall’Associazione Abruzzesi e Molisani nel Mondo.
“Ho parlato
subito con Vincenzo Larocca, presidente del Civ di Merida. E’ stato entusiasta
della proposta ed ha organizzato il tutto. Nei prossimi giorni – annuncia Cicenia
– altri Centri Italiano Venezolani si daranno da fare per omaggiare a dovere
uno dei padri della nostra Collettività”.
L’omaggio a
Gaetano Bafile al Centro Italiano Venezolano di Caracas inizierà alle 18.30
con una santa Messa ufficiata da Mons. Giacinto Berloco. Al termine, prenderanno
parola il professor Antonio Pasquali, esperto di comunicazione riconosciuto
in tutta l’America Latina, il vicepresidente del Civ di Caracas, Michele Castelli
e l’attuale Direttore de
Subito dopo,
con il taglio del nastro s’inaugurerà il ‘Salone Don Gaetano Bafile’, ex Salone
Vip del Centro Italiano Venezolano.
“Inizialmente
era prevista solo l’affissione di una targa, ma poi – racconta Tina di Battista
– la giunta direttiva del Civ ha deciso, giustamente, per una sala ad honorem”.
“Ho iniziato
a collaborare con
Castelli lo
ricorda con affetto.
“Eravamo amici
per la pelle ed io l’ammiravo molto perchè, con le sue battaglie, ha lasciato
un’impronta indelebile nella storia della Colletività. È stato un pilastro fondamentale
durante gli anni più difficili dell’immigrazione italiana in Venezuela ponendosi
come difensore della gente che non aveva voce e con lui riusciva a veder riconosciuti
i propri diritti. Per me – conclude – è stato un vero onore essergli stato vicino,
leggere in anteprima i suoi libri, ascoltare i suoi consigli”.
Anche Tina
Di Battista ricorda colui che definisce “una persona magnifica”.
“Ho avuto la
fortuna di conoscere Don Gaetano e personalmente credo che, se fare il giornalista
è un’arte, lui abbia saputo esprimerla al meglio. E’ riuscito ad orientare costantemente
Noi della comunità
italiana crediamo che i figli abbiano ora l’onere, la reponsabilità, di essere
non solo figli ma soprattutto eredi e discepoli. Di seguire le sue orme con
la stessa coscienza”.
Immagini preziose
anche per Nicola Cicenia.
“Ricordo Gaetano
come una persona sempre attiva, pronta ad intervenire al momento giusto. Indimenticabile
lo splendido rapporto che aveva saputo costruire con
Da Cicenia,
anche una proposta.
“L’evento commemorativo
che abbiamo organizzato per Bafile dovremmo riservarlo anche alle altre personalità
italiane che si sono distinte all’interno della nostra Collettività. Pensiamo
a Don Filippo Sindoni, ad esempio, che con il Dott. Salvatore Luchino ha fondato
Faiv.
E con lui tanti
altri...”.(Monica Vistali-La Voce d’Italia/