RAPPORTI ISTITUZIONALI
Consiglio regionale della Puglia: Pepe incontra una delegazione
russa
BARI - Uno scambio di esperienze per un proficuo confronto
su temi economici e culturali, in nome della storica amicizia che lega il popolo
pugliese a quello russo. Con queste premesse, il presidente del Consiglio regionale
della Puglia, Pietro Pepe, ha incontrato nell’aula consiliare, la delegazione
della Scuola di Studi Politici di Mosca, composta da deputati della Duma (l’assemblea
federale della Russia) ed esponenti del mondo culturale russo.
L’intento è quello di concorrere al potenziamento delle
istituzioni democratiche di questo Paese, con il supporto e l’ausilio della
Regione Lombardia. Hanno preso parte all’incontro, il consigliere segretario
dell’Ufficio di Presidenza, Tommaso Attanasio, la direttrice della scuola russa,
Elena Nemirovskaya, il consigliere regionale Giampiero Borghini in rappresentanza
della Regione Lombardia ed il capogruppo consiliare di Forza Italia, Rocco Palese.
Il presidente Pepe ha aperto i lavori spiegando sommariamente
come è composta e come funziona la massima assemblea legislativa della Puglia,
qual è il ruolo dei consiglieri regionali e le funzioni del consiglio statutario
regionale. L’analisi del presidente si è soffermata anche sull’importanza di
un altro organismo di cui si è dotata
“Abbiamo accolto l’invito della Regione Lombardia a partecipare
a questo progetto – ha spiegato Pepe – poiché la delegazione russa ha espresso
la volontà di conoscere
L’incontro rientra nell’ambito del protocollo d’intesa
sottoscritto tra
Impossibile, quando si parla di economia, non far riferimento
al ruolo strategico della nostra regione, al centro di un asse che collega Mediterraneo
e Oriente attraverso i Balcani o non citare i settori trainanti come l’agricoltura,
il distretto del mobile imbottito, il settore aerospaziale, il turismo, la ricerca
e l’innovazione.
Il consigliere regionale Attanasio, nel suo intervento
ha sviluppato una attenta analisi sull’economia pugliese in qualità oltre che
di uomo delle istituzioni, anche di imprenditore.
“Il nostro Paese e