INFORM - N. 123 - 26 giugno 2009


G8

Frattini:  Verso l'Iran dovrà esserci una reazione molto chiara

 

TRIESTE – “Dovrà essere una reazione molto chiara” quella del G8 di Trieste nei confronti dell’Iran. Così il ministro degli Esteri Franco Frattini intervistato da “Il Piccolo”. “Ci violazioni di diritti umani, ci sono morti nelle strade, ci sono violenze gravi delle autorità di polizia iraniana che non si possono accettare. Su questo – avverte Frattini - la Comunità internazionale non deve avere incertezze. E’ evidente che non chiediamo noi di ricontare le schede elettorali, questi sono compiti che spettano alle autorità iraniane, ma è evidente che il diritto di manifestare e il diritto e dovere di informare da parte della stampa va rispettato. E su questo – spiega - troveremo un’intesa finale come confermatomi anche dall’incontro con il ministro degli Esteri russo Lavrov molto impegnato nei confronti di un Paese, come l’Iran, impegnato nella proliferazione nucleare”.

E l’accusa rivolta dall’Iran alla presidenza italiana del G8 per la sua mancata partecipazione alla riunione ministeriale a Trieste sull’Afghanistan? L’Italia, sostiene l’Iran, “non ha rispettato i suoi impegni”: Roma cioè non avrebbe organizzato i negoziati per preparare il terreno per la partecipazione dell'Iran al G8.

Il titolare della Farnesina a queste accuse  replica seccamente: “Sono questioni che riguardano la preparazione tecnica di una serie di incontri che riguardano alcune fasi preparatorie. Prendiamo atto che l’Iran, a differenza di altri 34 Paesi invitati alla conferenza, non ha ritenuto sufficiente lo stato di preparazione. Punto e basta”.

Afghanistan e Pakistan: quali saranno le strategie che saranno proposte dal G8 di Trieste? “Il Pakistan e l’Afghanistan fanno parte di una regione che richiede l’impegno di tutta la Comunità internazionale. Noi – spiega Frattini nell’intervista - proporremo delle misure concrete relative per come occuparsi delle realtà locali tribali. Vi è un traffico di droga inaccettabile e che, tra l’altro, interessa proprio l’Iran. Vi è un traffico di armi. Quindi noi proporremo un network di coordinamento e di formazione di tutte le organizzazioni che si oppongono al traffico della droga. Proporremo un sostegno economico al Pakistan che non sia solo un’elargizione di denaro. L’Europa, ad esempio, deve abbandonare la sua timidezza relativamente a un accordo di libero commercio Ue-Pakistan. Non è denaro, ma è un segnale politico che vale molto più del denaro.

 L’Afghanistan – sottolinea Frattini - deve andare a elezioni libere e trasparenti. Ci deve poi essere un ruolo nuovo per l’educazione e per la società civile. Un programma che il G8 può impegnarsi a promuovere per l’educazione di bambini e bambine e sottolineo le bambine e le donne, cioè quelle categorie che finora meno hanno goduto dell’istruzione”. (Per il testo integrale dell’intervista al ministro Frattini http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2009/06/20090626_Teheran.htm). (Inform)

 

 


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