LINGUA E CULTURA
ITALIANA
Marco Fedi (Pd): “Necessario sforzo comune per migliorare
qualità del sostegno alla diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo,
a partire dalle risorse”
ROMA - “La relazione del Ministero degli Affari esteri
sull’attività svolta dalla Società Dante Alighieri è stata occasione utile,
oltre a fare il punto sulla situazione specifica dell’ente, per approfondire
il tema generale dell'insegnamento della lingua italiana nel mondo. Un’attività
– ha ricordato l’on. Marco Fedi (Pd) - che è svolta dagli istituti di cultura,
dalla Società Dante Alighieri, dagli enti gestori e dalle scuole italiane all'estero,
laddove esistenti”.
Nel condividere le considerazioni contenute nella relazione
sulla presenza ed attività della Società Dante Alighieri nel mondo, l’on. Fedi
ha segnalato tuttavia l’esigenza che “si proceda ad una valutazione sugli strumenti
migliori per lo svolgimento di tale attività, tenendo conto della distinzione
tra programmi di insegnamento curricolare e programmi rivolti al terziario o
in generale agli adulti”. “In una situazione di riduzione delle risorse economiche
a disposizione di questo settore, con i forti tagli operati dal Governo agli
stanziamenti per i corsi, si rende necessario svolgere, su questi temi, una
riflessione politica approfondita. Questa è una vera autentica emergenza”, ha
detto il deputato dell’Australia. “Siamo disponibili – ha spiegato - a un confronto
aperto con il Governo e con la maggioranza, congiuntamente ai colleghi del Senato,
poiché le riduzioni di bilancio per gli anni futuri minacciano la capacità di
penetrazione e la stessa esistenza di lingua e cultura italiane nel mondo”.
“Anche su questi temi sarebbe utile partire dalle proposte di legge già presentate
in Parlamento e dalle analisi e proposte del Consiglio Generale degli Italiani
all’Estero” ha concluso Fedi. (