INFORM - N. 122 - 25 giugno 2009


CAMERA DEI DEPUTAT

Laura Garavini interroga i ministri Maroni e Gelmini

“Il Governo non garantisce il diritto allo studio agli studenti stranieri”

 

ROMA -  “Tutti i ragazzi hanno diritto allo studio, indipendentemente che siano figli di papà o di un poveraccio, che siano italiani o clandestini”. Lo ha affermato Laura Garavini, deputata Pd che insieme ai colleghi eletti all’estero ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Maroni e al ministro dell’Istruzione Gelmini per chiedere chiarimenti su alcuni preoccupanti casi riportati dalla stampa.

“I giornali - ha spiegato la Garavini - presentano casi di alcuni dirigenti scolastici che hanno eseguito controlli tra i propri studenti stranieri, in alcuni casi clandestini, compromettendo la loro regolare partecipazione agli esami. Questi direttori scolastici hanno preventivamente adottato la nuova legge in materia di sicurezza (non ancora approvata al Senato) che, introducendo il reato di clandestinità e l’obbligo per i pubblici ufficiali di denuncia dei clandestini, compromette di fatto il diritto allo studio per gli studenti, previsto invece dalla nostra Costituzione e dalla convenzione internazionale per il diritto dell’infanzia.

 “Nel rispondere alla nostra interrogazione - ha affermato la deputata Pd - Maroni ci ha ricordato tutte le norme sul diritto allo studio, norme garantiste scritte nel corso di anni e non certo dalla Lega, ma non ha detto nulla sui danni dei futuri provvedimenti di questo governo. E’ prevedibile che gli episodi di discriminazione denunciati in questi giorni diventeranno quotidiani”.

 “Abbiamo presentato questa interrogazione, perché proprio in qualità di migranti sappiamo bene che cosa significhi essere vittime di discriminazioni. I rischi di denuncia per i ragazzi stranieri che hanno compiuto i diciotto anni di età - ha concluso Laura Garavini - compromettono l’ottenimento dei titoli a conclusione del percorso scolastico e inficiano così le possibilità per una riuscita futura integrazione, creando un danno irreparabile alle loro vite e alla società intera”.  (Inform)

 

 


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