CGIE
Una nota del Segretario Generale Elio Carozza
“No allo smantellamento
della rete consolare, sì ad un progetto di buona amministrazione. Segnali d'attenzione
dal ministro Frattini”
ROMA - “Non ha alcun senso voler “rivoluzionare” l'assetto
della rete consolare e la fruizione dei servizi che da essa ne derivano in assenza
di un'opzione alternativa ed efficace sia per le nostre comunità all'estero
che, tout court, per il mondo produttivo e culturale. Tanto più che, fatti i
dovuti calcoli, da tale cosiddetta “razionalizzazione” non ne deriva nemmeno
un'“economia di scala” tale da giustificare temporanei disservizi in vista di
una diversa definizione a breve o medio termine. Il “piano”, infatti, è carente
di ogni prospettiva, perfino all'interno di un'Europa comunitaria, dove con
maggior rapidità potrebbero essere raggiunti accordi bilaterali per servizi
complementari.” Lo afferma il Segretario Generale del CGIE, Elio Carozza,
annunciando di aver trasmesso al Governo il previsto “parere” del CGIE
in materia.
Un programma di razionalizzazione della rete consolare
la cui terza e quarta fase “sembra aver preso le distanze da ogni prospettiva
realistica e di adeguata e moderna, “buona amministrazione”, stigmatizza Carozza
facendosi interprete delle proteste giunte dalle comunità all'estero. “La sua
concretizzazione, aggiunge, otterrebbe l'unico intento di creare disagio e disservizi
ad una platea di utenti che oltretutto non comprende solo gli italiani, disattendendo
così l'obiettivo di
“Segnali positivi, invece, emergono dall'impegno
del Ministro Frattini riguardo al recupero di fondi per le comunità italiane
all'estero sulle misure di assestamento del capitolo di bilancio riguardante
la lingua e cultura italiana all'estero” annuncia il Segretario Generale del
CGIE, che segnala l'attribuzione di un contributo di 3 milioni di euro
per una dotazione complessiva che nell'anno in corso ammonterà all'incirca a
diciannove milioni e mezzo di euro.
“Un'apertura, in questo senso, va segnalata anche sul
fronte della Finanziaria 2010, che avrà la stessa base di partenza dei
risultati raggiunti quest'anno con l'assestamento di bilancio, nonostante
gli annunci di ulteriori tagli preannunciati alla fine del 2008 nelle previsioni
finanziarie triennali.” “
Il CGIE esprime, dunque, soddisfazione per la sensibilità
ed il realismo dimostrato dal Ministro Frattini, il quale si è impegnato a corrispondere
alle reiterate richieste del CGIE di indizione della Terza Conferenza Stato/Regioni-Province-Autonome-CGIE.
Conferenza che, stando alle previsioni, dovrebbe tenersi nella prima decade
del prossimo mese di dicembre, in collaborazione con
E per avviare il cammino preparatorio della Conferenza,
per la quale si attende il decreto di indizione del Presidente del Consiglio,
ha partecipato ai lavori del Comitato di Presidenza, chiuso ieri a Roma,
il funzionario delegato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.
Quanto prima dovrebbe essere, inoltre, riunita
“Proprio in funzione della preparazione dei lavori della
Conferenza riterrei opportuno riunire anche le altre Commissioni tematiche del
CGIE, in particolare
Per tale motivo – precisa il Segretario Generale - il
Comitato di Presidenza, anche alla luce delle decisioni adottate dall'Assemblea
Plenaria del maggio scorso, ha deciso la “sospensione” degli incontri
delle Commissioni Continentali e di alcune riunioni del Comitato di Presidenza
per i prossimi mesi in attesa di un'auspicabile, quanto necessaria, inversione
di tendenza.
In tal senso, lo stesso Segretario Generale si farà nuovamente
interprete presso il Ministro degli Affari Esteri riguardo alla necessità che
i finanziamenti a disposizione delle comunità vengano riportati a livello del
2008 e che il CGIE possa espletare le funzioni assegnate dalla legge.
“Vorrei, infine, sottolineare – afferma Carozza - la doverosa riflessione fatta dal Comitato
di Presidenza del CGIE, e che sottopongo all'attenzione dell'opinione pubblica
e dello stesso Sottosegretario con delega per gli italiani nel mondo, circa
le inefficienze registrate, lo scarso numero dei seggi presso i soli Consolati
e su quella che è stata definita “scarsa adesione partecipativa” da parte delle
nostre comunità alle elezioni europee, atta a determinare solo un dispendio
di fondi.
Affermazioni che dimostrano una superficiale lettura
degli avvenimenti – fa presente il rappresentante del CGIE - in quanto non registrano
il dato fondamentale del raddoppio del numero delle iscrizioni alle liste locali,
cui si aggiunge il contributo dei giovani, con doppia cittadinanza, la cui registrazione
finisce per contare solo sul voto del Paese ospite. Elementi che richiedono
una riconsiderazione della materia, almeno sul piano statistico. Fattore quanto
mai significativo nell'ottica di una compiuta integrazione nel tessuto locale
e della acquisizione della cittadinanza europea. Un argomento, quest'ultimo,
sul quale l'establishment politico italiano ha ancora molta strada da fare,
nonostante padri fondatori dell'ideale europeo siano stati proprio gli italiani.”
Infine, il Segretario Generale, segnalando il positivo
incontro, avuto con i vice capigruppo dei partiti alla Camera ed al Senato dell'Italia
dei Valori e del Popolo delle Libertà, nel merito delle questioni riguardanti
le comunità all'estero, si augura che le espressioni di condivisione ed unitarietà
d'intenti riscontrate nell'occasione fra esponenti della maggioranza e dell'opposizione,
cosi' come nelle ultime prese di posizione,
possa essere foriero dell'instaurarsi di un concreto dialogo unitario a servizio
delle comunità italiane nel mondo.”