RASSEGNE
In Toscana “Le notti dell'archeologia
Quindici film per
FIRENZE - Una squadra di archeologi sta scavando nel cuore del paese della corsa all'oro: Virginia City, in Nevada. E stanno emergendo verità capaci di rivoluzionare i più scontati cliches sul Selvaggio West del XIX secolo. A raccontare le vicende di uno scavo così insolito ci pensa “The Wild West uncovered” (tradotto in italiano con “Alla scoperta del Selvaggio West”), un documentario francese (52 minuti) uscito nel 2007 per la regia di Elmar Barlmae.
E' uno dei 15 film che compongono la “Rassegna internazionale del Cinema d'Archeologia” inserita nella campagna di valorizzazione promossa da Regione Toscana (“Le notti dell'archeologia”) fra il 3 e il 26 luglio. Curata da Dario di Blasi, direttore a Rovereto della rassegna di cinema archeologico, la rassegna toscana sarà ospitata in musei, parchi archeologici, chiostri di varie località della regione.
La maggioranza dei documentari è di origine francese e tedesca, ma non mancano titoli italiani compreso un “Hierapolis” girato da Folco Quilici nel 2008 (sui resti dell'antica città greca, romana e cristiana nell'attuale Turchia). Italiano anche “Dancalia ... la pista del sale” (2008 diretto da Alex Dardani) che racconta le storie dei cavatori di sale e dei cammellieri in questa terra estrema ai confini fra Etiopia ed Eritrea.
Fra i titoli proposti: “Il mistero di Kyys la sciamana” (una strana sepoltura in una provincia dimenticata della Siberia: il corpo di una donna dagli occhi coperti e con le maniche della giacca cucite), “Troia, la vera storia” (un documentario che raccoglie le informazioni più recenti sull'Iliade di Omero e sull'esistenza o meno del famoso cavallo), “Le sentinelle del levante” (un viaggio fra le oltre cento fortezze lasciate, in Oriente, dai crociati); “Il segreto della Dea dei serpenti” (una scoperta sensazionale di un archeologo canadese che rimette in discussione tutto ciò che si riteneva di sapere sui Minoici).
Tutte
le proiezioni, in lingua italiana, sono a ingresso gratuito.