ITALIANI
ALL’ESTERO
La Regione
Calabria a Roma per
la “Festa dei calabresi nel mondo” organizzata dall’Associazione Brutium
Guagliardi: “Cambieremo la legge sull’emigrazione
per avvicinare la Regione
alle comunità calabresi all’estero”. Cersosimo: “Creare una rete organizzata di
relazioni tra le nostre comunità”
REGGIO
CALABRIA - Il nuovo corso delle politiche a favore dell’associazionismo dei calabresi
all’estero passa dall’imminente riforma della legge regionale n. 33/2004 che è
stata annunciata a Roma dall’assessore
all’emigrazione della Regione Calabria Damiano Guagliardi, nel corso della “Festa
dei calabresi nel mondo” organizzata dall’Associazione Brutium e svoltasi in
Campidoglio.
“Una
legge inadeguata - ha detto Guagliardi - che va cambiata per avvicinare la Regione alle comunità dei
calabresi nel mondo, con l’obiettivo di una maggiore efficienza e di riconoscere
negli emigrati una componente utile al rilancio dell’economia e dell’immagine
della Calabria”.
Le
linee della riforma saranno presentate durante la sessione ordinaria della ‘Consulta’
dei calabresi, all’inizio di luglio, puntando a concentrare le azioni sulla tutela
della lingua italiana come strumento unificante delle diverse comunità e delle
radici della calabresità; a dare un maggiore potere di rappresentanza al ‘consultore’
delle associazioni; a rafforzare il ruolo dei giovani calabresi anche di 3° e
4° generazione che vivono all’estero.
La
crisi economica internazionale porta con sé cambiamenti profondi e la Calabria ha un giacimento
che può ancora sfruttare – sottolineano dalla Regione - nella partita della modernizzazione:
le eccellenze dei suoi corregionali sparsi in Italia ed all’estero. Per raggiungere
questo obiettivo, però, è necessario un salto di qualità nel rapporto tra la
Regione e le eccellenze rappresentante da questi calabresi illustri,
come ha spiegato Domenico Cersosimo, vicepresidente della Calabria, durante la Festa dei calabresi nel mondo.
“I calabresi della cosiddetta diaspora, da sempre, hanno innalzato la reputazione
della nostra regione ma adesso - ha detto Cersosimo -è necessario andare
al di là del merito individuale e del successo dei singoli, per creare assieme
una rete organizzata di relazioni tra le nostre comunità e coinvolgere il più
possibile queste risorse professionali, economiche ed intellettuali nei progetti
di sviluppo”.
Nel
corso della manifestazione a Roma premiati calabresi simbolo dell’affermazione
di corregionali nei settori della scienza, della medicina, delle imprese, delle
professioni. “Questi nostri concittadini - ha detto il vicepresidente della
Giunta - sono quelli ‘migliori’ che possedevano quel bagaglio relazionale e quelle
capacità per affrontare il distacco dalla nostra regione come opportunità per
crescere. Sul piano individuale, essi continuano a mantenere un forte legame sentimentale
con la Calabria,
che rappresenta un valore aggiunto per la comunità. Tuttavia, per mettere a frutto
il complesso e variegato patrimonio di competenza stratificata nel tempo dei nostri
corregionali ‘eccellenti’, dobbiamo programmare strategie d’azione coerenti con
una valorizzazione integrata dell’immenso patrimonio di risorse umane e professionali,
di queste persone”.
“Pensiamo
ad una ‘fertilizzazione incrociata’, uno scambio di conoscenze, finalizzato ai
tanti campi in cui la Calabria
può offrire opportunità di sviluppo e modernizzazione, anche grazie ai fondi comunitari.
Finora - ha concluso Cersosimo - il rapporto con la ‘diaspora’ dei calabresi era
a reti corte, cioè basato sulle relazioni individuali, familiari e locali. Adesso
si può iniziare, assieme alle associazioni più interessate, a studiare un flusso
virtuale di informazioni che costruisca una rete a lungo raggio con tutte le nostre
comunità, puntando a formule di cooperazione e gemellaggio che valorizzi strutturalmente
le conoscenze e le relazioni di tutti i calabresi che sono ben inseriti nelle
loro terre di accoglienza”. (Inform)