INFORM - N. 122 - 25 giugno 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

La Regione Calabria a Roma per la “Festa dei calabresi nel mondo” organizzata dall’Associazione Brutium  

Guagliardi: “Cambieremo la legge sull’emigrazione per avvicinare la Regione alle comunità calabresi all’estero”. Cersosimo: “Creare una rete organizzata di relazioni tra le nostre comunità”

 

REGGIO CALABRIA - Il nuovo corso delle politiche a favore dell’associazionismo dei calabresi all’estero passa dall’imminente riforma della legge regionale n. 33/2004 che è stata annunciata  a Roma dall’assessore all’emigrazione della Regione Calabria Damiano Guagliardi, nel corso della “Festa dei calabresi nel mondo” organizzata dall’Associazione Brutium e svoltasi in  Campidoglio.

“Una legge inadeguata - ha detto Guagliardi - che va cambiata per avvicinare la Regione alle comunità dei calabresi nel mondo, con l’obiettivo di una maggiore efficienza e di riconoscere negli emigrati una componente utile al rilancio dell’economia e dell’immagine della Calabria”.

Le linee della riforma saranno presentate durante la sessione ordinaria della ‘Consulta’ dei calabresi, all’inizio di luglio, puntando a concentrare le azioni sulla tutela della lingua italiana come strumento unificante delle diverse comunità e delle radici della calabresità; a dare un maggiore potere di rappresentanza al ‘consultore’ delle associazioni; a rafforzare il ruolo dei giovani calabresi anche di 3° e 4° generazione che vivono all’estero.

La crisi economica internazionale porta con sé cambiamenti profondi e la Calabria ha un giacimento che può ancora sfruttare – sottolineano dalla Regione - nella partita della modernizzazione: le eccellenze dei suoi corregionali sparsi in Italia ed all’estero. Per raggiungere questo obiettivo, però, è necessario un salto di qualità nel rapporto tra la Regione e le eccellenze rappresentante da questi calabresi illustri, come ha spiegato Domenico Cersosimo, vicepresidente della Calabria, durante la Festa dei calabresi nel mondo. “I calabresi della cosiddetta diaspora, da sempre, hanno innalzato la reputazione della nostra regione  ma adesso - ha detto Cersosimo -è necessario andare al di là del merito individuale e del successo dei singoli, per creare assieme una rete organizzata di relazioni tra le nostre comunità e coinvolgere il più possibile queste risorse professionali, economiche ed intellettuali nei progetti di sviluppo”.

Nel corso della manifestazione a Roma premiati calabresi simbolo dell’affermazione di corregionali nei settori della scienza, della medicina, delle imprese, delle professioni. “Questi nostri concittadini - ha detto il vicepresidente della Giunta - sono quelli ‘migliori’ che possedevano quel bagaglio relazionale e quelle capacità per affrontare il distacco dalla nostra regione come opportunità per crescere. Sul piano individuale, essi continuano a mantenere un forte legame sentimentale con la Calabria, che rappresenta un valore aggiunto per la comunità. Tuttavia, per mettere a frutto il complesso e variegato patrimonio di competenza stratificata nel tempo dei nostri corregionali ‘eccellenti’, dobbiamo programmare strategie d’azione coerenti con una valorizzazione integrata dell’immenso patrimonio di risorse umane e professionali, di queste persone”.

“Pensiamo ad una ‘fertilizzazione incrociata’, uno scambio di conoscenze, finalizzato ai tanti campi in cui la Calabria può offrire opportunità di sviluppo e modernizzazione, anche grazie ai fondi comunitari. Finora - ha concluso Cersosimo - il rapporto con la ‘diaspora’ dei calabresi era a reti corte, cioè basato sulle relazioni individuali, familiari e locali. Adesso si può iniziare, assieme alle associazioni più interessate, a studiare un flusso virtuale di informazioni che costruisca una rete a lungo raggio con tutte le nostre comunità, puntando a formule di cooperazione e gemellaggio che valorizzi strutturalmente le conoscenze e le relazioni di tutti i calabresi che sono ben inseriti nelle loro terre di accoglienza”. (Inform)


Vai a: