INFORM - N. 122 - 25 giugno 2009


RETE CONSOLARE

Audizione del sottosegretario Mantica alle Commissione Esteri di Camera e Senato

Di Biagio (Pdl): “E’ inaccettabile che in quelle regioni dove è forte la presenza dei nostri connazionali e le attività del sistema Italia sono radicate si sopprimano i riferimenti consolari”

 

ROMA - In occasione dell’audizione del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica sulla ristrutturazione della rete consolare, svoltasi di fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, il responsabile per gli Italiani nel Mondo del Popolo della Libertà Aldo Di Biagio ha ricordato nel suo intervento come il piano messo in campo dal Governo in questo ambito non rappresenti una scelta puntuale ma “.una poco razionale, riorganizzazione amministrativa di un ministero, che aveva bisogno di tagliare e di contenersi nelle sue spese, e l’ha fatto nel peggiore dei modi”.

“Le voci di polemica che si sono levate contro il Mae – prosegue Di Biagio - sono veramente tante: molti fanno finta di polemizzare e di criticare queste false scelte strategiche ed additano i referenti del Mae, senza però offrire validi progetti alternativi e senza cercare tavoli di discussione attraverso i quali tener conto di altre soluzioni. Noi prendiamo distanza da questa contestazione di facciata perché crediamo che nella concretezza si arrivi a molto, senza il bisogno di urlare. Allo stesso tempo intendiamo prendere le distanze da chi ha inteso condannare il sottosegretario Mantica come unico artefice di questi tagli, quasi a volerlo identificare come una sorta di capro espiatorio di tutta una amministrazione”.

“L’elemento più amaro che abbiamo inteso evidenziare allo stesso ministro Frattini, - aggiunge Di Biagio - sta proprio nel fatto di non essere stati coinvolti e di non essere stati interpellati sulle scelte del ministero e sui progetti di ridefinizione della sua rete all’estero. Ma a tal riguardo, condividendo il pensiero dei colleghi eletti all’estero del PdL, siamo fiduciosi ed auspichiamo la predisposizione di un progetto condiviso e soprattutto ragionato che ci permetta di arrivare, carte alla mano, a soluzioni che non compromettano la tranquillità delle nostre comunità all’estero”.

Il parlamentare del Pdl, dopo aver chiesto al sottosegretario Mantica più tempo per una riflessione comune, ricorda come, insieme ad altri deputati e senatori, siano stati predisposti dei tavoli tecnici che hanno analizzato, consolato per consolato, le varie spese, le varie eccedenze e quanto potrebbe essere tagliato qualora si intendesse procedere ad un declassamento di questi piuttosto che ad una chiusura.

“Abbiamo provveduto ad elaborare delle tabelle tecniche – precisa Di Biagio - che, focalizzate sulle venti sedi potenzialmente in chiusura, ci permettono di poter evidenziare che un loro declassamento permetterebbe un risparmio superiore ai 5 milioni di euro. Dato certamente non sottovalutabile da parte del dicastero. Il nostro obbiettivo prioritario - aggiunge il deputato del Pdl - sarà quello di portare la Farnesina ad una responsabilizzazione delle sue scelte e della tremenda ricaduta che queste avranno sulle nostre comunità all’estero. Qualora dovessimo assistere ad un ulteriore diniego da parte di questo ministero – conclude Di Biagio - sarà dura la nostra opposizione e la nostra protesta con tutti i mezzi che saranno nelle nostre disponibilità. E’ inaccettabile che si proceda in questa direzione, è inaccettabile che i nostri connazionali debbano fare chilometri per ottenere un documento, ed è inaccettabile che sopravvivano sacche di spreco così evidenti, lasciate praticamente inalterate. E’ inaccettabile che proprio in quelle regioni in cui è forte la presenza dei nostri connazionali e dove le attività del sistema Italia sono forti e radicate si proceda con la soppressione dei riferimenti consolari: garantire il giusto supporto ed i servizi agli italiani all’estero e alle nostre imprese operanti oltre confine dovrebbero essere una priorità per questo ministero. Siamo in prima linea contro questa posizione, ed auspichiamo una rettifica di quanto individuato nelle scorse settimane”. (Inform)


Vai a: