RETE
CONSOLARE
Audizione del sottosegretario Mantica alle Commissione Esteri
di Camera e Senato
Di Biagio (Pdl): “E’ inaccettabile che in
quelle regioni dove è forte la presenza dei nostri connazionali e le attività
del sistema Italia sono radicate si sopprimano i riferimenti consolari”
ROMA - In occasione dell’audizione del sottosegretario agli
Esteri Alfredo Mantica sulla ristrutturazione della rete consolare, svoltasi di
fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, il responsabile per gli Italiani
nel Mondo del Popolo della Libertà Aldo Di Biagio ha ricordato nel suo intervento
come il piano messo in campo dal Governo in questo ambito non rappresenti una
scelta puntuale ma “.una poco razionale, riorganizzazione amministrativa di un
ministero, che aveva bisogno di tagliare e di contenersi nelle sue spese, e l’ha
fatto nel peggiore dei modi”.
“Le voci di polemica che si sono levate contro il Mae – prosegue
Di Biagio - sono veramente tante: molti fanno finta di polemizzare e di criticare
queste false scelte strategiche ed additano i referenti del Mae, senza però offrire
validi progetti alternativi e senza cercare tavoli di discussione attraverso i
quali tener conto di altre soluzioni. Noi prendiamo distanza da questa contestazione
di facciata perché crediamo che nella concretezza si arrivi a molto, senza il
bisogno di urlare. Allo stesso tempo intendiamo prendere le distanze da chi ha
inteso condannare il sottosegretario Mantica come unico artefice di questi tagli,
quasi a volerlo identificare come una sorta di capro espiatorio di tutta una amministrazione”.
“L’elemento più amaro che abbiamo inteso evidenziare allo
stesso ministro Frattini, - aggiunge Di Biagio - sta proprio nel fatto di non
essere stati coinvolti e di non essere stati interpellati sulle scelte del ministero
e sui progetti di ridefinizione della sua rete all’estero. Ma a tal riguardo,
condividendo il pensiero dei colleghi eletti all’estero del PdL, siamo fiduciosi
ed auspichiamo la predisposizione di un progetto condiviso e soprattutto ragionato
che ci permetta di arrivare, carte alla mano, a soluzioni che non compromettano
la tranquillità delle nostre comunità all’estero”.
Il parlamentare del Pdl, dopo aver chiesto al sottosegretario
Mantica più tempo per una riflessione comune, ricorda come, insieme ad altri deputati
e senatori, siano stati predisposti dei tavoli tecnici che hanno analizzato, consolato
per consolato, le varie spese, le varie eccedenze e quanto potrebbe essere tagliato
qualora si intendesse procedere ad un declassamento di questi piuttosto che ad
una chiusura.
“Abbiamo provveduto ad elaborare delle tabelle tecniche –
precisa Di Biagio - che, focalizzate sulle venti sedi potenzialmente in chiusura,
ci permettono di poter evidenziare che un loro declassamento permetterebbe un
risparmio superiore ai 5 milioni di euro. Dato certamente non sottovalutabile
da parte del dicastero. Il nostro obbiettivo prioritario - aggiunge il deputato
del Pdl - sarà quello di portare