COMMISSIONE
EUROPEA
Adottata
una comunicazione
Trasporti: si punta al rafforzamento della
cooperazione fra Europa e Africa
Antonio Tajani : Proponiamo all'Africa
un vero partenariato strategico
BRUXELLES
- Il rafforzamento della cooperazione fra l'Europa e l'Africa in materia di trasporti
è al centro della comunicazione adottata ieri dalla Commissione Europea. Obiettivo
è l’interconnessione delle reti transeuropee e africane, in particolare attraverso
l’elaborazione di una carta comune delle infrastrutture di trasporto.
La Commissione Ue metterà
a disposizione dei partner africani l’esperienza acquisita nel campo della politica
europea dei trasporti per contribuire all’introduzione di sistemi di trasporto
più efficienti, essenziali per uno sviluppo del continente africano capace di
dare risposta alle sfide della povertà,
del degrado ambientale e degli squilibri provocati dalle migrazioni.
“L'interconnessione
delle reti europee e africane - ha dichiarato
Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e responsabile dei trasporti
- è l’espressione più tangibile del nostro futuro comune. Il mio obiettivo, con
la comunicazione adottata, è porre il consolidamento dei legami fra le reti transeuropee
e africane al centro dell’azione della Commissione. Proponiamo all'Africa un vero
partenariato strategico in questo campo, basato su una cooperazione più sistematica
in tutti i settori dei trasporti, compresi i trasporti urbani. Con infrastrutture
adeguate e servizi di qualità, tanto fra i due continenti quanto all’interno dell’Africa
stessa, i trasporti diventeranno uno dei motori dello sviluppo del continente,
che contribuirà, fra l’altro,a stabilizzare i flussi migratori”
L'Africa
è il continente in cui i costi dei trasporti sono i più elevati al mondo – spiegano
dalla rappresentanza in Italia della Commissione Ue - Rappresentano in media il
15% delle entrate provenienti dalle esportazioni, rispetto al 7% nei paesi in
via di sviluppo degli altri continenti e al 4% nei paesi industrializzati. Nei
paesi africani senza sbocco al mare come il Malawi o il Ciad si registra una situazione
ancora più grave, con un costo dei trasporti che può raggiungere il 50%. A ciò
si aggiunge una serie di carenze che continuano a caratterizzare il sistema dei
trasporti in Africa: la densità stradale resta limitata (6,84 km per 100 km2 rispetto
a 12 km
in America Latina e 18 km
in Asia); la rete ferroviaria è poco interconnessa, soprattutto nell’Africa occidentale
e centrale, e oltre una quindicina di paesi africani non dispone per nulla di
ferrovie (Burundi, Capo Verde, Comore, Gambia, Guinea Bissau, Guinea equatoriale,
Libia, Maurizio, Niger, Repubblica centrafricana, Ruanda, Sao Tomé e Principe,
Seychelles, Sierra Leone, Somalia e Ciad); solo tre aeroporti figurano fra i primi
150 aeroporti mondiali in termini di passeggeri; la flotta è vetusta con quasi
l’80% delle navi che ha oltre 15 anni, a fronte di una media mondiale del 15%.
Questa
situazione, oltre a pesare sull’economia dei paesi africani, costituisce, a livello
più generale, un freno al loro sviluppo, in ambiti diversi come la sanità, l’istruzione
e l’occupazione.
La
comunicazione della Commissione si pone come punto di partenza di un dialogo strategico
con l’Unione Africana volto a individuare le misure concrete da approfondire nel
settore in esame insieme ai vari partner africani ed europei. La conferenza ministeriale
sulla Rete transeuropea di trasporto, prevista per l’ottobre 2009
a Napoli con la partecipazione dei partner africani e mediterranei,
sarà l’occasione per creare, nell’ambito del partenariato congiunto UE-Africa,
un forum informale dedicato ai trasporti; tale forum dovrà coinvolgere, oltre
agli attori istituzionali già rappresentati nel partenariato, gli operatori dei
trasporti e le associazioni, europei e africani, nonché i donatori internazionali,
e permetterà così di dibattere più a fondo le questioni specifiche di questo settore
chiave dello sviluppo. La fase successiva sarà l’adozione, mediante la firma di
una dichiarazione congiunta, di un
piano di azioni prioritarie e l’identificazione dei finanziamenti necessari. Il
prossimo vertice UE-Africa, che si terrà a fine 2010 in Africa, permetterà
di esaminare i progressi realizzati nell’attuazione del piano di azione. (Inform)