INFORM - N. 122 - 25 giugno 2009


COMMISSIONE EUROPEA

Adottata una comunicazione

Trasporti: si punta al rafforzamento della cooperazione fra Europa e Africa

Antonio Tajani : Proponiamo all'Africa un vero partenariato strategico

 

BRUXELLES - Il rafforzamento della cooperazione fra l'Europa e l'Africa in materia di trasporti è al centro della comunicazione adottata ieri dalla Commissione Europea. Obiettivo è l’interconnessione delle reti transeuropee e africane, in particolare attraverso l’elaborazione di una carta comune delle infrastrutture di trasporto.

La Commissione Ue metterà a disposizione dei partner africani l’esperienza acquisita nel campo della politica europea dei trasporti per contribuire all’introduzione di sistemi di trasporto più efficienti, essenziali per uno sviluppo del continente africano capace di dare risposta alle sfide  della povertà, del degrado ambientale e degli squilibri provocati dalle migrazioni.

“L'interconnessione delle reti europee e africane - ha dichiarato Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e responsabile dei trasporti - è l’espressione più tangibile del nostro futuro comune. Il mio obiettivo, con la comunicazione adottata, è porre il consolidamento dei legami fra le reti transeuropee e africane al centro dell’azione della Commissione. Proponiamo all'Africa un vero partenariato strategico in questo campo, basato su una cooperazione più sistematica in tutti i settori dei trasporti, compresi i trasporti urbani. Con infrastrutture adeguate e servizi di qualità, tanto fra i due continenti quanto all’interno dell’Africa stessa, i trasporti diventeranno uno dei motori dello sviluppo del continente, che contribuirà, fra l’altro,a stabilizzare i flussi migratori”

L'Africa è il continente in cui i costi dei trasporti sono i più elevati al mondo – spiegano dalla rappresentanza in Italia della Commissione Ue - Rappresentano in media il 15% delle entrate provenienti dalle esportazioni, rispetto al 7% nei paesi in via di sviluppo degli altri continenti e al 4% nei paesi industrializzati. Nei paesi africani senza sbocco al mare come il Malawi o il Ciad si registra una situazione ancora più grave, con un costo dei trasporti che può raggiungere il 50%. A ciò si aggiunge una serie di carenze che continuano a caratterizzare il sistema dei trasporti in Africa: la densità stradale resta limitata (6,84 km per 100 km2 rispetto a 12 km in America Latina e 18 km in Asia); la rete ferroviaria è poco interconnessa, soprattutto nell’Africa occidentale e centrale, e oltre una quindicina di paesi africani non dispone per nulla di ferrovie (Burundi, Capo Verde, Comore, Gambia, Guinea Bissau, Guinea equatoriale, Libia, Maurizio, Niger, Repubblica centrafricana, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Seychelles, Sierra Leone, Somalia e Ciad); solo tre aeroporti figurano fra i primi 150 aeroporti mondiali in termini di passeggeri; la flotta è vetusta con quasi l’80% delle navi che ha oltre 15 anni, a fronte di una media mondiale del 15%.

Questa situazione, oltre a pesare sull’economia dei paesi africani, costituisce, a livello più generale, un freno al loro sviluppo, in ambiti diversi come la sanità, l’istruzione e l’occupazione.

La comunicazione della Commissione si pone come punto di partenza di un dialogo strategico con l’Unione Africana volto a individuare le misure concrete da approfondire nel settore in esame insieme ai vari partner africani ed europei. La conferenza ministeriale sulla Rete transeuropea di trasporto, prevista per l’ottobre 2009 a Napoli con la partecipazione dei partner africani e mediterranei, sarà l’occasione per creare, nell’ambito del partenariato congiunto UE-Africa, un forum informale dedicato ai trasporti; tale forum dovrà coinvolgere, oltre agli attori istituzionali già rappresentati nel partenariato, gli operatori dei trasporti e le associazioni, europei e africani, nonché i donatori internazionali, e permetterà così di dibattere più a fondo le questioni specifiche di questo settore chiave dello sviluppo. La fase successiva sarà l’adozione, mediante la firma di una dichiarazione congiunta, di un piano di azioni prioritarie e l’identificazione dei finanziamenti necessari. Il prossimo vertice UE-Africa, che si terrà a fine 2010 in Africa, permetterà di esaminare i progressi realizzati nell’attuazione del piano di azione. (Inform)


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