INFORM - N. 122 - 25 giugno 2009


PARTITI

Di Biagio (Pdl) scrive ai referenti italiani all’estero del Popolo della Libertà

“Necessario sfatare il castello mediatico contro il governo”

 

ROMA - “Sono settimane dure queste, in cui i toni della campagna elettorale si sono mescolati a false accuse e azzardati gossip contro la figura del premier e dell’intero Governo italiano, creando sconcerto e per certi versi confusione tra i nostri connazionali all’estero che dalla stampa italiana e straniera apprendono ogni giorno, di nuove e sempre più incredibili calunnie e presunte magagne in cui si ritroverebbe coinvolto il nostro Primo Ministro”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, responsabile per gli Italiani nel Mondo del Popolo della libertà in una nota indirizzata ai referenti italiani del pdl residenti all’estero”.

“Ancora più amara – continua la nota - è l’idea che questo ingarbugliato puzzle mediatico sia stato pesantemente fomentato dalla stampa estera che sventola una presunta pericolosità del premier proprio a ridosso delle elezioni europee: un tempismo, anche in questo caso, che lascia emergere non poche perplessità. Appare abbastanza certa la consapevolezza che ci sia qualche mal celato potentato mediatico, di respiro internazionale, che come un macigno pende sulla figura del premier con l’obbiettivo di scalfirne quanto più possibile l’immagine e ovviamente tutto ciò che rappresenta sotto il profilo mediatico politico ed economico nel nostro Paese”.

“Gli interessi sono sempre interessi – precisa Di Biagio - ed i modi per ridisegnarne i confini possono essere anche così meschini e sul versante editoriale questa affermazione ha un valore ancora maggiore”.

“A ciò si aggiunge il fatto che questo fumoso ventaglio di bassezze e di ingiurie al limite del cafone e del trash – sottolinea - contro una figura votata a maggioranza dalla società civile, e ne abbiamo avuto conferma anche con le recenti consultazioni europee, avrebbe ulteriormente l’ambizione di oscurare quanto di costruttivo e di puntuale è stato fatto dal nostro premier in questi primi 12 mesi di Governo. Molti giornali sventolano all’orizzonte l’immagine di un Governo con una fiducia rarefatta da parte degli stessi parlamentari e da parte degli italiani: Non è così, e lo posso affermare con forza e consapevolezza”.

“Non siamo sull’orlo di una crisi di Governo, - precisa - non siamo dinanzi ad un leader perverso o una maggioranza individualista: siamo uniti, consapevoli di un compito importante segnatamente in questo momento di crisi per il nostro Paese, pienamente responsabili delle nostre scelte nei confronti degli italiani ed orgogliosi di un progetto che è quello che abbiamo individuato all’inizio del nostro mandato e che abbiamo confermato a marzo in occasione del primo Congresso del Pdl. Il Premier ha la forza per poter confermare questa responsabilità e la fiducia per continuarlo a fare: l’immagine che si è rafforzata a livello internazionale e soprattutto il sostegno reale e non solo mediatico, da parte dei vertici del nostro partito lo si percepisce tra i banchi parlamentari, nei provvedimenti concreti e puntuali che vengono discussi e licenziati”.

Poi un invito rivolto ai connazionali all’estero: “non credete alle immagini distorte che vogliono somministrarvi giornali, siti web e derivati: l’obbiettivo è proprio quello di disseminare smarrimento, confusione e perplessità lasciando emergere figure e prospettive che ben poco hanno a che vedere con la realtà e lo stato attuale delle cose. Non lasciamoci coinvolgere da questo progetto di accerchiamento messo a punto a tavolino, da chi vedrebbe nel declino di una personalità come Berlusconi, una fonte di vantaggi. Guardiamo invece con orgoglio a quanto di buono siamo riusciti a fare con questo Governo: alle scelte strategiche, al percorso di rinnovamento energetico del nostro Paese, al ripristino o rafforzamento di legami forti con i leader mondiali e all’attenzione verso il superamento della crisi con misure adeguate e pragmatiche e con il pieno coinvolgimento ed impegno delle nostre forze politiche sane”.(Inform)


Vai a: