ITALIANI
ALL’ESTERO
La proposta del Comites di
Caracas
Sperimentare il Consolato digitale presso
il Consolato Generale di Caracas
CARACAS – Vitaliano Vita, presidente della Commissione informazione
del Comites di Caracas, propone la sperimentazione del programma del Consolato
digitale - in atto nell’ambito del piano di razionalizzazione e miglioramento
dei servizi rivolti ai connazionali residenti all’estero – anche presso la struttura
diplomatica presente a Caracas.
In una lettera indirizzata al sottosegretario del Mae Alfredo
Mantica, al direttore generale del Ministero per le politiche migratorie Carla
Zuppetti, all’Ambasciatore d’Italia in Venezuela Luigi Maccotta e a Elio Carozza
e Pietro Porcarelli del Cgie, Vita sollecita la sperimentazione e chiede che il
locale Comites “sia autorizzato ad effettuare le verifiche necessarie all’accertamento
dei risultati”. In questo modo il Comites stesso potrà “confermare agli utenti
l’effettiva efficacia del programma e magari suggerire, - si legge nella
lettera - stante l’esperienza acquisita in tanti anni di emigrazione, i dispositivi
e/o le procedure che meglio rispondono alle esigenze dei connazionali che
vivono lontani dagli uffici consolari”.
Il buon esito dell’inclusione del Consolato di Caracas in
questa fase di sperimentazione sarebbe garantito dall’attività svolta dai digitatori
il cui lavoro “in questi ultimi mesi ha dato prova di capacità e competenza, -
scrive Vita - riuscendo a generare, attraverso aggiornamenti e depurazione dei
dati dell’anagrafe consolare, un aumento del 50% degli attuali iscritti all’Aire
nella locale circoscrizione consolare”. La lettera, firmata anche a nome delle
associazioni Feditalia, Odici, Fiegiv e Italiani all’Estero, è stata inviata
a Roma in occasione della riunione degli Intercomites programmata per il 23 giugno.
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